Stati Uniti 2016

Secondo un gruppo di esperti informatici Hillary Clinton dovrebbe fare ricorso contro i risultati delle presidenziali.
Secondo un gruppo di esperti informatici Hillary Clinton dovrebbe fare ricorso contro i risultati delle presidenziali. In particolare gli esperti sostengono che la candidata democratica debba chiedere il riconteggio dei voti in Wisconsin, Michigan e Pennsylvania. Dall’analisi dei dati è emerso che Clinton ha ottenuto meno preferenze del previsto nelle aree dove i seggi erano dotati di macchine per il voto elettroniche. Secondo gli esperti, le macchine potrebbero essere state hackerate. Intanto il presidente eletto Donald Trump ha scelto Nikki Haley, 44 anni, governatrice del South Carolina, come prossima ambasciatrice all’Onu.
Per battere Trump e i populisti c’è bisogno di una nuova idea di futuro

Il distacco dai fatti, le teorie del complotto, l’allucinazione collettiva non sono novità nell’ascesa di movimenti populisti, autoritari o meno. A essere tipico del nostro tempo è forse il modo in cui l’irrazionale prolifera grazie alla fine di ogni idea credibile di futuro. Leggi

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La vittoria di Trump potrebbe amplificare gli effetti della Brexit 

La vittoria di Donald Trump è stata paragonata a quella ottenuta nel referendum del 23 giugno scorso dai sostenitori dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. L’elezione di Trump avrà effetti diretti sulla Brexit? Ecco come potrebbero cambiare i rapporti tra Londra, Washington e il resto dell’Europa. Leggi

Con Stephen Bannon, la destra radicale arriva alla Casa Bianca

Il consulente strategico che affiancherà Donald Trump durante la presidenza è Stephen Bannon, ex banchiere della Goldman Sachs e ideologo della “destra alternativa statunitense. Il ritratto del Guardian. Leggi

Terzo giorno di manifestazioni contro l’elezione di Donald Trump
Terzo giorno di manifestazioni contro l’elezione di Donald Trump. Le proteste cominciate la sera dell’8 novembre sono proseguite anche l’11 novembre in varie città statunitensi. L’atmosfera è particolarmente tesa a Portland, in Oregon, dove i manifestanti hanno distrutto delle vetrine di negozi e danneggiato una concessionaria di auto. La polizia ha arrestato 26 persone.
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Dietro alla vittoria di Trump c’è la rivincita dell’uomo bianco

La vittoria quasi apocalittica di Donald Trump segna la fine dell’eccezionalismo americano: una certa idea degli Stati Uniti come modello di democrazia è morta. Non l’ha uccisa direttamente Trump: ne ha semplicemente dichiarato la morte con una campagna elettorale tanto surreale quanto reazionaria. “È un incubo”, mi ha scritto un’amica francese. Le ho risposto che è peggio di un incubo, è la realtà. Leggi

Trump non potrà mantenere tutte le sue peggiori promesse

A questo punto bisogna lasciare che le cose seguano il loro corso. L’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca ha creato una situazione del tutto nuova e potenzialmente pericolosa e instabile. Leggi

Il mio anno con Donald Trump

La sfida per ogni fotogiornalista che segue una corsa alle presidenziali è capire come catturare l’essenza di un candidato in un ambiente molto rigido. Nonostante questo, c’è spesso l’opportunità di catturare piccoli attimi rivelatori che accadono dietro le quinte. Ma nella campagna di Donald Trump momenti di questo tipo sono stati molto rari. Leggi

Come cambieranno gli Stati Uniti di Donald Trump in cinque punti

La campagna elettorale del 2016 si è basata molto sulla personalità di Donald Trump, e anche i momenti che avrebbero dovuto chiarire le posizioni politiche sono stati poveri di sostanza. Trump ha comunque manifestato le sue intenzioni in questioni chiave. Ecco le idee intorno alle quali ha ruotato la sua campagna. E alle quali faremo bene a prestare attenzione. Leggi

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Il successo di Donald Trump era stato già previsto da Philip Roth

Fa uno strano effetto rileggere Il complotto contro l’America in queste ore. Non è certo il miglior romanzo di Philip Roth, eppure coglie almeno due aspetti decisivi su cui riflettere (anche in relazione alle elezioni del 2016): il ritorno dell’isolazionismo degli Stati Uniti e la fragilità delle istituzioni democratiche. Leggi

La stampa europea commenta la vittoria di Donald Trump

I giornali europei hanno accolto con stupore, pessimismo e un po’ di timore l’elezione del candidato repubblicano Donald Trump alla Casa Bianca. Ma puntano sulla tenuta della democrazia americana e sul pragmatismo dell’uomo d’affari per garantire una transizione morbida. Leggi

Eccellenti

Per vedere cosa c’è sotto il proprio naso occorre un grande sforzo, diceva George Orwell. Non abbiamo visto arrivare la Brexit, non abbiamo previsto la vittoria di Donald Trump. Nel frattempo, a due ore e mezzo di aereo dall’Italia c’è un paese che sta precipitando nella dittatura e anche senza un grande sforzo dovremmo riuscire a vederlo. Leggi

Le sorprese nel primo discorso di Donald Trump

Nel discorso della vittoria del 9 novembre, Donald Trump ha parlato anche di politica. Niente sparate sull’espulsione di 11 milioni di clandestini, sul muro alla frontiera messicana o sul divieto di mettere piede sul suolo americano per i musulmani. Provvisoriamente o meno, tutto questo è stato dimenticato. Leggi

Negli Stati Uniti migliaia di persone protestano contro l’elezione di Donald Trump.
Negli Stati Uniti migliaia di persone protestano contro l’elezione di Donald Trump. A Boston, Chicago, Denver, Philadelphia, San Francisco, Washington, New York e altre città i manifestanti sono scesi in piazza con cartelli con la scritta: “Non è il mio presidente”. A Manhattan circa cinquemila persone si sono radunate sotto le Trump Tower scandendo slogan contro la politica antimmigrazione che Trump aveva promesso durante la campagna elettorale.
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Primi impegni istituzionali per Donald Trump.
Primi impegni istituzionali per Donald Trump. Oggi andrà alla Casa Bianca per incontrare Barack Obama e preparare il passaggio di consegne. Trump ha ricevuto le congratulazioni del primo ministro giapponese Shinzo Abe, che incontrerà la prossima settimana a New York. In campagna elettorale Trump aveva chiesto al Giappone di pagare di più per la presenza delle forze armate nel paese e aveva suggerito a Tokyo di dotarsi dell’arma nucleare. Inoltre Trump è contrario al Trans Pacific partnership (Tpp), l’accordo di libero scambio tra 13 paesi a cui aderiscono sia Stati Uniti sia Giappone.
Great again

Sessanta milioni di elettori ed elettrici hanno deciso di “rifare grande l’America”, make America great again, affidando il compito a Donald Trump, “il presidente più impreparato della nostra storia” come lo definisce stamani un New York Times sconfitto, assieme a tutto il sistema dei media e dei sondaggi e al cosiddetto establishment, quanto e più di Hillary Clinton. Leggi

I commenti della stampa statunitense sulla vittoria di Donald Trump

“In un paese profondamente deluso da Washington, sprezzante delle élite e arrabbiato per il declino dell’occupazione, Trump ha portato la sua etichetta di outsider fino alla Casa Bianca”, scrive Usa Today. La reazione dei giornali statunitensi. Leggi

Benvenuti nell’era di Donald Trump

Il successo di Donald Trump conferma la forza dei populisti in tutto il mondo. Ed è un segnale della crisi del modello democratico. Com’è questo nuovo mondo? È un posto dove le basi della democrazia liberale – il parlamento, le università, la pubblica amministrazione, i mezzi d’informazione – sono viste con profondo scetticismo. Leggi

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