Donald Trump con il generale dei marines in pensione James Mattis al Trump International Golf Club di Bedminster Township, New Jersey, il 19 novembre 2016. (Drew Angerer, Getty Images)

A che punto sono le nomine di Donald Trump

Donald Trump con il generale dei marines in pensione James Mattis al Trump International Golf Club di Bedminster Township, New Jersey, il 19 novembre 2016. (Drew Angerer, Getty Images)
02 dicembre 2016 18:10

Il presidente eletto Donald Trump sta mettendo in piedi un governo composto da alleati storici, vecchi amici e anche qualche rivale. Alcune delle sue scelte hanno sorpreso, mentre altre erano più attese. Queste sono le nomine fatte finora: hanno ancora bisogno dell’approvazione da parte del senato, tranne quelle di Stephen Bannon, Michael Flynn e Reince Priebus. È ancora atteso il nome del segretario di stato.

James Mattis, 66 anni, segretario alla difesa
L’ex generale dei marines, soprannominato “Mad Dog”, guiderà il Pentagono. Mattis è sempre stato critico nei confronti dell’amministrazione Obama, in particolare riguardo all’accordo sul nucleare con l’Iran, un paese che Mattis ha definito “la singola e più duratura minaccia alla stabilità e alla pace in Medio Oriente”. Mattis ha guidato l’esercito in Iraq e in Afghanistan. Per approvare la sua nomina, il congresso dovrà aggirare la legge, visto che Mattis è in pensione solo da quattro anni, mentre ne servono almeno sette per poter fare il segretario alla difesa. Secondo il Guardian, Mattis potrebbe portare Trump su posizioni più moderate e neutralizzare Mike Flynn – scelto come consigliere per la sicurezza nazionale. Rispetto a Flynn, Mattis è infatti considerato meno radicale e più disciplinato.

Stephen Bannon, 63 anni, consulente strategico
Dopo una laurea alla Business school di Harvard, Bannon fu assunto alla Goldman Sachs, che poi lasciò nel 1990. In seguito fondò insieme ad altri la compagnia d’investimenti Bannon & Co. Sull’onda del successo della nuova società, Bannon si trasferì ad Hollywood, diventando un produttore, soprattutto di film a sfondo politico. Più recentemente, Bannon è stato il fondatore e direttore di Breitbart news, un sito di estrema destra. Sul sito compaiono articoli con titoli come “I contraccettivi rendono le donne meno attraenti e pazze”, e vengono spesso presi di mira gli immigrati e le minoranze. Per questo Bannon è stato accusato di essere xenofobo, misogino, nazionalista e antisemita. Secondo il New York Times, Bannon ha trovato in Trump la personalità carismatica in grado di dare corpo e voce alle sue idee, e ha avuto un ruolo decisivo nel costruire il messaggio politico che ha portato Trump alla vittoria.

Steven Mnuchin, 53 anni, segretario del tesoro
Steven Mnuchin è stato nominato segretario al tesoro, uno degli incarichi più importanti nell’amministrazione statunitense. È stato manager della banca d’investimenti Goldman Sachs per 17 anni, ma anche imprenditore, investitore di Wall Street e produttore di Hollywood. In passato ha lavorato per George Soros, uno dei più grandi nemici di Trump e tra i principali finanziatori della campagna elettorale di Hillary Clinton. Tutti questi elementi rendono la sua nomina piuttosto contraddittoria. Nel 2004, con l’aiuto di Soros è riuscito a dare il via all’azienda Dune capital management. Tra le sue proposte ci sarebbe quella di tagliare del 15 per cento le tasse sulle aziende.

Jeff Sessions, 69 anni, ministro della giustizia
La nomina di Sessions, ex procuratore e senatore dell’Alabama, ha provocato una forte reazione da parte dei democratici e dei gruppi per i diritti civili. In passato Sessions ha mostrato simpatie per il Ku Klux Klan e ha sminuito colleghi di colore. Durante la campagna elettorale, ha dimostrato il suo supporto verso Trump, in particolare per quanto riguarda il tema dell’immigrazione. In senato si è opposto a quasi tutte le leggi di riforma del sistema migratorio, incluse quelle che avrebbero reso più facile per gli immigrati senza documenti ottenere la cittadinanza. Al contrario, è sempre stato favorevole alla riduzione dei flussi migratori e proporrà un ridimensionamento delle quote per i nuovi ingressi negli Stati Uniti.

Tom Price, 62 anni, ministro della salute
Il deputato repubblicano della Georgia, attualmente presidente della commissione bilancio della camera, è stato scelto da Trump come ministro della salute. Price, chirurgo ortopedico, è stato nominato principalmente per via della sua forte opposizione all’Affordable care act (Aca), la riforma sanitaria voluta dal presidente Obama. “È eccezionalmente qualificato per gestire il nostro impegno ad abrogare e sostituire Obamacare”, ha detto Trump annunciando la nomina. Price ha infatti già scritto una proposta per sostituire l’Aca. La nuova legislazione ridurrebbe i sussidi per comprare una polizza di assicurazione sanitaria e farebbe in modo che i sussidi siano distribuiti in base all’età. Inoltre, tra i suoi piani c’è quello di tagliare i fondi a favore di Planned Parenthood, un’organizzazione che fornisce servizi alle donne tra cui metodi contraccettivi e interruzioni di gravidanza. Price è un oppositore dell’aborto. In passato Price ha anche votato contro l’estensione dell’assicurazione sanitaria per i bambini e vuole bloccare i servizi e la protezione che il governo offre alle donne e ai transgender.

Wilbur Ross, 79 anni, segretario al commercio
Noto investitore statunitense, Ross è stato uno dei consiglieri finanziari della campagna presidenziale di Trump. Nel 2000 ha fondato la compagnia di investimenti WL Ross & Co., che ha poi venduto nel 2006 per 357milioni di dollari, rimanendone comunque il presidente. Da molti è conosciuto come “il re della bancarotta”, per la sua abilità nel rilevare aziende in crisi con grandi potenzialità e rivenderle ottenendo grandi profitti. Ross ha dichiarato di voler abrogare “i cattivi accordi commerciali” che gli Stati Uniti hanno stipulato con molti paesi, come il Trattato di libero scambio nel Pacifico (Tpp), o di migliorarli con nuove negoziazioni.

Michael Flynn, 57 anni, consigliere per la sicurezza nazionale
Flynn ha alle spalle 33 anni di carriera militare, con incarichi di rilievo, come la guida delle missioni Nato in Afghanistan e in Iraq e la direzione della Defence intelligence agency (Dia) dal 2012 al 2014. Dopo essere stato rimosso dalla guida della Dia da Obama, ha fondato la Flynn Intel Group (Fig), un’azienda che fornisce servizi d’intelligence. Durante la campagna elettorale è stato consigliere di Trump e ha dato prova di avere una grande influenza sul nuovo presidente, tanto che alcuni credono che sia lui il motore dietro le prese di posizione islamofobe di Trump. Secondo ilNew York Times, Flynn vuole intraprendere una “guerra mondiale” con i militanti islamici, alleandosi con la Russia di Vladimir Putin, per cui nutre una profonda simpatia.

Elaine Chao, 63 anni, segretaria ai trasporti
Chao era stata segretaria al lavoro nell’amministrazione di George W. Bush. La sua nomina stupisce perché, come scrive il New York Times, è una donna e un’immigrata di origini asiatiche. Il fatto che Trump abbia voluto Chao nella sua squadra dimostra la sua volontà di circondarsi di persone competenti in grado di portare a termine anche i punti più ambiziosi del suo programma.

Mike Pompeo, 52 anni, direttore della Cia
Deputato del Kansas e membro del comitato dei servizi segreti della camera, si è sempre mostrato incline alle politiche razziste di Trump ed è stato un acceso oppositore di Hillary Clinton. Ha fatto parte del comitato che si occupò di indagare sull’attacco terroristico di Bengasi nel 2012, avvenuto mentre Clinton era segretaria di stato, e individuò proprio lei tra i responsabili della vicenda. Anche lui si oppone all’Obamacare ed è contrario all’aborto.

Betsy DeVos, 58 anni, segretaria all’istruzione
Miliardaria, attivista e conservatrice, ex presidente del partito repubblicano in Michigan, DeVos è attualmente direttrice dell’American federation for children, un’organizzazione impegnata nel miglioramento del sistema scolastico statunitense. Secondo l’Economist, la nomina di DeVos deve essere accolta con cautela, dato che in passato le riforme scolastiche negli Stati Uniti non si sono rivelate ciò che sarebbero dovute essere e lei è una sostenitrice dell’istruzione privata. In passato, ha promosso la distribuzione di sussidi per permettere alle famiglie di mandare i figli in scuole private.

Nikki Haley, 44 anni, ambasciatrice presso l’Onu
Di origini indiane, dal 2011 è la governatrice del South Carolina. Non ha esperienza in politica estera, ma Trump ha detto di averla scelta per la sua abilità di “unire le persone”. Non si è ancora espressa su alcune questioni importanti come la guerra in Siria, ma ha dichiarato di essere contraria all’accordo nucleare con l’Iran.

Reince Priebus, 44 anni, capo del gabinetto
Priebus, presidente del comitato nazionale repubblicano, guiderà lo staff della Casa bianca a partire dal 20 gennaio, quando Trump si insedierà alla Casa Bianca.

Ben Carson, 65 anni, segretario alle politiche abitative e allo sviluppo urbano
Neurochirurgo infantile in pensione, Carson è stato uno degli avversari di Trump alle primarie del Partito repubblicano. Secondo il New York Times, non ha esperienza al governo e non è un esperto del settore. È noto per i suoi commenti provocatori, in particolare sulla riforma sanitaria. Per esempio, nel 2013 disse che l’Obamacare era “la cosa peggiore mai successa alla nazione dopo la schiavitù” e nel 2014 paragonò l’amministrazione Obama alla Germania nazista.

Andrew Puzder, 66 anni, segretario al lavoro
L’amministratore delegato della compagnia che controlla la catena di fast food Hardee’s and Carl’s Jr. è il nuovo segretario al lavoro. Durante l’amministrazione di Barack Obama si è opposto all’aumento del salario minimo e alla retribuzione del lavoro straordinario, affermando che queste norme avrebbero potuto danneggiare le piccole aziende e creare una perdita significativa di posti di lavoro.

Scott Pruitt, 48 anni, segretario alle politiche ambientali
Il procuratore generale dell’Oklahoma è il nuovo capo dell’agenzia per la protezione ambientale (Epa). In passato ha criticato l’Epa e si è mostrato scettico riguardo alle teorie sul riscaldamento globale. Pruitt è un sostenitore delle fonti di energia fossile, e si teme che possa invertire la rotta, inaugurata dall’amministrazione Obama, sull’energia pulita e sulla lotta ai cambiamenti climatici.

Rex Tillerson, 64 anni, segretario di stato
Rex Wayne Tillerson è amministratore delegato della Exxon Mobil, una delle più grandi compagnie internazionali di olio e gas, e ha ottime relazioni con il presidente russo Vladimir Putin. La sua esperienza nei rapporti con altre nazioni, anche se esclusivamente come uomo d’affari, è uno dei motivi per cui è stato scelto da Trump. Condivide le visioni politiche del presidente eletto, ma sostiene l’accordo sul clima approvato a Parigi.

Rick Perry, 66 anni, segretario all’energia
Governatore del Texas dal 2000 al 2015, è stato due volte in corsa per la Casa Bianca, la prima volta nel 2012 e poi nel 2016, rivale di Trump. In passato è stato molto critico nei confronti del miliardario newyorchese, definendolo “un cancro per il conservatorismo”. Inoltre, durante un dibattito nel 2012, aveva annunciato di voler eliminare il dipartimento dell’energia, di cui oggi si ritrova a capo.

Ryan Zinke, 55 anni, segretario agli interni
Deputato del Montana ed ex militare delle forze speciali, Zinke è un sostenitore del carbone come fonte di energia. Infatti, ha intrapreso una lunga campagna contro la moratoria sul carbone voluta dall’amministrazione di Barack Obama, che secondo Zinke ha causato la chiusura di molte miniere e la perdita di posti di lavoro.

Peter Navarro, 67 anni, responsabile del commercio
Navarro, economista, è stato sempre molto critico nei confronti delle politiche economiche e commerciali tra la Cina e gli Stati Uniti. Ha infatti scritto libri sull’argomento e ha anche prodotto un documentario dal titolo Death by China: how America lost its manifacturing base. Navarro sarà a capo del Consiglio nazionale commerciale della Casa Bianca, l’istituzione responsabile delle politiche commerciali del paese. Durante la campagna elettorale è stato consigliere di Trump.

Nell’amministrazione di Trump ci sono diversi miliardari: secondo Quartz i loro patrimoni potrebbero valere di più del prodotto interno lordo (pil) di cento nazioni.

Aggiornato il 15 dicembre 2016.

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