25 settembre 2020 15:29

In Iran le vittime del covid-19 sono più di 25mila, il numero più alto tra i paesi del Medio Oriente, e i contagi continuano ad aumentare. Gli 80mila nuovi casi positivi registrati negli ultimi trenta giorni hanno portato il totale a più di 436mila. Secondo il ministro della salute è inevitabile una terza ondata di contagi, peggiore delle precedenti a causa dei limiti dell’assistenza medica. Le autorità sanitarie hanno esortato la popolazione a rispettare le misure di prevenzione per contenere la diffusione del virus, mentre il presidente Hassan Rouhani ha scritto sul suo sito ufficiale che in caso di una terza ondata sarà costretto a introdurre nuove restrizioni.

  • In diversi paesi dell’Unione europea lo scenario legato al covid-19 è più preoccupante ora che durante il picco di marzo, ha avvertito Stella Kyriakides, commissaria Ue alla salute. Le nuove infezioni stanno aumentando, e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha elaborato un documento, dividendo i paesi in tre livelli di rischio: tendenza stabile e rischio basso per Belgio, Cipro, Finlandia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Polonia e Svezia; tendenza preoccupante con rischio moderato per Austria, Danimarca, Estonia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Regno Unito; tendenza preoccupante con rischio alto per Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Malta, Romania e Spagna. Il rapporto tiene conto di diversi fattori: l’andamento dei contagi, il tasso di positività e la saturazione degli ospedali, sia nei reparti sia in terapia intensiva.
  • La Francia il 24 settembre ha registrato un nuovo record di infezioni quotidiane da nuovo coronavirus (il sars-cov-2) il giorno dopo l’annuncio delle nuove misure restrittive imposte dal governo. I dati della sanità pubblica francese contano 16.096 nuove persone positive, anche se gli esperti continuano a dire che i test durante la prima ondata non sono riusciti a rivelare tutti i casi. “Pioggia di critiche” per le misure restrittive in grandi città come Parigi, ma soprattutto Marsiglia, classificata come “zona scarlatta”, cioè con le maggiori restrizioni. Ciò che fa arrabbiare di più le autorità locali, scrive Le Monde, è la decisione presa dal ministro della salute, Olivier Véran, senza aver rispettato l’accordo di far gestire gli interventi di contenimento a sindaci e prefetti.
  • Il Regno Unito ha registrato 6.634 nuovi casi di coronavirus nelle ultime ventiquattr’ore, la cifra giornaliera più alta dall’inizio della pandemia. In totale sono più di 418mila i contagi, quasi 42mila i morti. Il ministro delle finanze, Rishi Sunak, ha annunciato nuovi piani economici per fermare i tagli dei posti di lavoro durante i mesi invernali. Il sussidio salariale approvato dal governo, destinato a sostituire il congedo, integrerà la paga delle persone che non possono lavorare a tempo pieno.
  • Il Brasile ha annullato la tradizionale parata delle scuole di samba durante il carnevale di Rio, previsto per il febbraio 2021. La Lega delle scuole ha spiegato che la diffusione del covid-19 impedisce lo svolgimento in sicurezza dell’appuntamento. Le autorità di Rio devono ancora prendere una decisione sul destino delle feste di strada, che a carnevale si svolgono in tutta la città. Il 17 settembre l’agenzia di promozione turistica ha spiegato ad Associated Press che senza un vaccino contro il sars-cov-2, non si sa quando potranno riprendere i grandi eventi pubblici. Il Brasile è il terzo paese al mondo per contagi, 4,6 milioni, e secondo per numero di morti, quasi 140mila.
  • “È meglio adottare misure leggere accettate da gran parte della popolazione anziché prendere decisioni più dure seguite da una minoranza”. È questo il principio che ha portato il governo belga a decidere, il 23 settembre, di allentare alcune restrizioni contro il covid-19. Cancellato l’obbligo della mascherina dal 1 ottobre, esclusi negozi, cinema, trasporti pubblici e luoghi estremamente affollati. Il governo chiede “responsabilità ai cittadini”, anche perché la “bolla di contatto” – il gruppo di cinque persone che si poteva frequentare fuori casa – è stata ampliata a dieci. Ora c’è una “raccomandazione” a limitare i contatti e rispettare il distanziamento sociale.
  • Meno di tre settimane dopo che il Messico aveva registrato il suo primo caso di covid-19, il personale di un ospedale aveva bloccato una strada di Città del Messico, chiedendo forniture mediche e dispositivi di protezione individuale. Sono state necessarie decine di altre manifestazioni perché i dispositivi cominciassero ad arrivare, ma non erano né sicuri né sufficienti. Tra il 28 febbraio e il 23 agosto in Messico sono stati infettati 97.632 operatori sanitari. Il 2 settembre, la direttrice dell’Organizzazione panamericana della sanità, Carissa Etienne, ha spiegato che un sondaggio ha rilevato che quasi la metà degli operatori sanitari messicani non ha ricevuto dispositivi di protezione individuale sul lavoro. Un rapporto del 3 settembre di Amnesty international afferma che in Messico sono morti 1.320 operatori sanitari, più che in ogni altro paese, e potrebbero essere anche di più.
  • A Danang, in Vietnam, epicentro della seconda ondata di contagi, è stato dimesso l’ultimo paziente positivo al covid-19 e da 27 giorni non sono stati registrati nuovi contagi. Nel paese, da quando a febbraio è stato scoperto il primo caso di nuovo coronavirus, ci sono stati 1.069 positivi e 35 morti. Nella prima fase della pandemia il governo ha contenuto i contagi grazie a misure di tracciamento rapide. La prima vittima c’è stata a luglio con l’allentamento delle misure di prevenzione. Nonostante il recente azzeramento dei contagi, il rischio è ancora alto, soprattutto con il ripristino dei voli internazionali. Secondo il dipartimento del turismo di Hanoi, 27 hotel che hanno accolto ospiti stranieri nella città non avrebbero soddisfatto i criteri stabiliti per la prevenzione del virus, mentre alcuni bar e locali per il karaoke sono stati multati per aver violato i protocolli sanitari. Per questo motivo le misure di sicurezza e le ispezioni nella capitale saranno rafforzate.