03 gennaio 2022 11:04

Sudan
Il 2 gennaio il primo ministro Abdalla Hamdok, esponente di spicco del fronte civile della transizione, si è dimesso a causa dei dissidi con i militari al potere dal colpo di stato del 25 ottobre. Poche ore prima tre manifestanti per la democrazia erano stati uccisi dalle forze di sicurezza nella capitale Khartoum, portando il totale a cinquantasette vittime.

Sudafrica
Un incendio di origine dolosa ha devastato il 2 gennaio l’aula dell’assemblea nazionale a Città del Capo. Le fiamme hanno poi raggiunto le parti più antiche dell’edificio, che ospitano circa quattromila opere d’arte. Un uomo di 51 anni è stato arrestato per aver appiccato il rogo, che è stato messo sotto controllo il 3 gennaio.

Burkina Faso
Il 2 gennaio l’esercito ha annunciato che undici soldati sono rimasti feriti e ventinove miliziani jihadisti sono stati uccisi nel corso di un attacco contro le forze di sicurezza a Gomboro, nel nordovest del paese. Più di duemila persone sono morte dal 2015 negli attacchi jihadisti nel nord e nell’est del paese.

Kenya
Il 3 gennaio almeno sei persone sono morte in un attacco condotto da un commando armato nella contea di Lamu, nell’est del paese. Una persona è stata uccisa a colpi di arma da fuoco e altre cinque negli incendi delle loro case. L’attacco è stato attribuito al gruppo jihadista somalo Al Shabaab.

Cina
Un sito d’informazione indipendente di Hong Kong, CitizenNews, ha annunciato il 2 gennaio la fine delle attività per “garantire la sicurezza di tutti”. Il 29 dicembre la polizia aveva effettuato un raid contro la redazione di un altro sito d’informazione, StandNews, che poche ore dopo era stato costretto a chiudere. Due giornalisti erano stati incriminati per “sedizione”.

Penisola coreana
Il 2 gennaio l’esercito sudcoreano ha annunciato che una persona non identificata proveniente dalla Corea del Sud ha raggiunto il territorio nordcoreano via terra attraversando la zona demilitarizzata che divide i due paesi. Negli ultimi decenni più di 30mila nordcoreani sono fuggiti in Corea del Sud, ma i passaggi in senso inverso sono molto rari.

Malaysia
Il 2 gennaio il governo ha annunciato che migliaia di persone sono state trasferite a causa dell’aggravarsi delle alluvioni che hanno colpito sette stati del paese. Dal 17 dicembre circa cinquanta persone sono morte e più di 125mila sono state costrette a lasciare le loro case.