Libano
Secondo i risultati ufficiali delle elezioni legislative del 15 maggio, annunciati il 17 maggio dal ministero dell’interno, il movimento sciita filoiraniano Hezbollah e i suoi alleati hanno perso la maggioranza in parlamento. Molti seggi sono andati ai candidati indipendenti vicini alla contestazione popolare contro la classe politica, accusata di corruzione e incompetenza.

Libia
Il 17 maggio il governo di Tripoli guidato da Abdel Hamid Dbaibah ha sventato un tentativo del primo ministro rivale Fathi Bashagha, sostenuto dall’uomo forte dell’est del paese Khalifa Haftar, d’insediarsi nella capitale libica. Bashagha e i suoi ministri hanno però dovuto lasciare Tripoli dopo varie ore di combattimenti tra milizie rivali.

Venezuela
Il governo e l’opposizione hanno raggiunto il 17 maggio un accordo per riprendere il dialogo in Messico, sospeso dall’ottobre 2021. L’annuncio è stato dato dai capi delle due delegazioni, Jorge Rodríguez per il governo e Gerardo Blyde per l’opposizione. Lo stesso giorno il governo statunitense ha annunciato un alleggerimento delle sanzioni contro il paese.

Finlandia-Svezia
Il 18 maggio i governi dei due paesi hanno presentato congiuntamente una richiesta di adesione alla Nato, conseguenza diretta dell’invasione russa dell’Ucraina. Sono in corso delle consultazioni tra i paesi membri dell’alleanza atlantica per superare l’opposizione della Turchia, che accusa i due paesi nordici di sostenere i ribelli curdi del Pkk.

Regno Unito-Unione europea
Il 17 maggio il governo britannico ha annunciato che nelle prossime settimane presenterà un progetto di legge per modificare unilateralmente il protocollo nordirlandese, che fa parte dell’accordo sulla Brexit firmato con l’Unione europea. Il protocollo, che prevede controlli doganali sulle merci in arrivo in Irlanda del Nord dalla Gran Bretagna per evitare il ritorno di una frontiera fisica con l’Irlanda, ha causato una crisi politica nella regione. La Commissione europea ha definito “inaccettabile” una modifica unilaterale degli accordi.

Spagna
La ministra per l’uguaglianza Irene Montero, esponente della formazione di sinistra Podemos, ha presentato il 17 maggio un progetto di legge che prevede un congedo mestruale retribuito in caso di dolori invalidanti. Il progetto di legge, che potrebbe essere modificato in parlamento, prevede anche l’accesso all’aborto a partire dai 16 anni senza il consenso dei genitori.

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