07 novembre 2022 11:11

Egitto
Il 6 novembre si è aperta a Sharm el Sheikh la conferenza delle Nazioni Unite Cop27, in cui i rappresentanti di quasi duecento paesi sono chiamati a contrastare la crisi climatica. All’ordine del giorno ci sarà la questione dei risarcimenti ai paesi poveri, che pur essendo responsabili in minima parte delle emissioni di gas serra subiscono gravi effetti delle catastrofi naturali causate dal riscaldamento globale. In un rapporto pubblicato in occasione dell’apertura della conferenza, l’Organizzazione meteorologica mondiale ha avvertito che gli otto anni tra il 2015 e il 2022 sono stati i più caldi mai registrati. Lo stesso giorno il detenuto politico anglo-egiziano Alaa Abdel Fattah, in sciopero della fame da aprile, ha cominciato uno sciopero della sete per chiedere di essere scarcerato.

Tanzania
Un aereo di linea della compagnia locale Precision Air è precipitato il 6 novembre nel lago Vittoria, nel nord del paese, causando la morte di diciannove delle quarantatré persone a bordo. Al momento dell’incidente il velivolo, decollato da Dar es Salaam e diretto a Bukoba, era in fase di atterraggio.

Camerun
Il 6 novembre migliaia di persone hanno celebrato nella capitale Yaoundé i quarant’anni al potere del presidente Paul Biya, che non ha però partecipato all’evento. Biya, 89 anni, è il secondo capo dello stato più longevo al mondo dopo Teodoro Obiang Nguema, presidente della Guinea Equatoriale da più di 43 anni.

Siria
Il 6 novembre dieci persone, tra cui tre bambini, sono morte nei bombardamenti condotti dall’esercito siriano in un’area della provincia nordoccidentale di Idlib controllata dal gruppo jihadista Hayat tahrir al sham e da alcune milizie alleate. Secondo l’ong Osservatorio siriano dei diritti umani, i razzi hanno colpito dei campi profughi.

Iran
Nuove manifestazioni di protesta contro il regime si sono tenute il 6 novembre in alcune università del paese e nelle regioni curde. Il giorno prima una studente curda, Nasrin Ghadri, era stata uccisa a manganellate dalla polizia a Teheran. Sempre il 6 novembre 227 dei 290 deputati iraniani hanno approvato una risoluzione per chiedere al potere giudiziario di applicare la legge del taglione contro i “nemici di Dio”, riferendosi ai manifestanti. Il bilancio della repressione seguita alla morte il 16 settembre di Mahsa Amini è di almeno 186 vittime.

Ucraina-Russia
Il 6 novembre la città di Cherson, nel sud del paese, è rimasta senza elettricità e acqua in seguito ad alcuni bombardamenti di cui Kiev e Mosca si sono accusate reciprocamente. Cherson è ancora occupata dalla truppe russe, nonostante un’offensiva ucraina in corso da alcune settimane. Nei bombardamenti è stata danneggiata anche la diga di Kakhovka, nella regione di Cherson.

Errata corrige, 7 novembre ore 15. L’attivista egiziano Alaa Abdel Fattah è in sciopero dalla fame da aprile, e non da alcune settimane come precedentemente scritto.