25 giugno 2021 16:36
  • Il bilancio delle vittime del covid-19 in tutto il mondo ha superato i 3,8 milioni. Il numero di casi confermati è superiore a 179,7 milioni, secondo la Johns Hopkins University, anche se il numero reale di casi è presumibilmente molto più alto. Secondo Our World In Data, il 22,4 per cento della popolazione mondiale ha ricevuto almeno una dose di vaccino contro il covid-19. Nel mondo sono state somministrate 2,8 miliardi di dosi e attualmente ne vengono somministrate 40,8 milioni ogni giorno. Solo lo 0,9 per cento delle persone nei paesi a basso reddito ha ricevuto almeno una dose.
  • Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology, la vaccinazione covid-19 può stimolare una forte risposta immunitaria nelle donne in gravidanza, che poi trasmettono gli anticorpi ai nascituri attraverso la placenta e il latte materno. Condotta negli Stati Uniti dai ricercatori del Brigham and Women’s Hospital e del Massachusetts General Hospital, l’analisi ha coinvolto 131 donne in età riproduttiva, tra cui 84 in gravidanza, 31 in allattamento e 16 non incinte, che hanno ricevuto due dosi dei vaccini a rna messaggero della Pfizer-Biontech o della Moderna tra il 17 dicembre 2020 e il 2 marzo 2021. Campioni di sangue e latte materno sono stati raccolti al momento della prima e della seconda dose di vaccino, da due a sei settimane dopo la seconda dose e al momento del parto (per le 13 donne in gravidanza che hanno partorito durante il periodo di studio). I ricercatori hanno anche raccolto il sangue del cordone ombelicale al momento del parto.
  • In Italia la compatibilità della vaccinazione con l’allattamento al seno è al centro di una dichiarazione congiunta di sei società scientifiche italiane secondo la quale, anche se attualmente “la conoscenza relativa alla somministrazione del vaccino covid-19 alla madre che allatta è limitata, poiché i benefici per la salute dell’allattamento al seno sono ben dimostrati e poiché la plausibilità biologica suggerisce che il rischio per la salute del neonato allattato sia improbabile, le società scientifiche italiane concludono che la vaccinazione covid-19 sia compatibile con l’allattamento al seno”. La dichiarazione è stata firmata dalla Società italiana di neonatologia (Sin), dalla Società italiana di pediatria (Sip), dalla Società italiana di medicina perinatale (Simp), dalla Società italiana di ostetricia e ginecologia (Sigo), dall’Associazione italiana ostetrici-ginecologi ospedalieri (Aogoi) e dalla Società italiana malattie infettive e tropicali (Simit).
  • Il presidente francese Emmanuel Macron si è unito alla cancelliera tedesca Angela Merkel per sollecitare i paesi dell’Unione europea a coordinarsi più strettamente sulle regole di entrata per i turisti provenienti da località esterne all’Ue, in particolare chiedendo di sottoporre a quarantena chiunque arrivi dal Regno Unito, dove la diffusione della variante delta è confermata in più di 111mila casi, il 96 per cento del totale sequenziato, secondo le autorità sanitarie.
  • Merkel e Macron hanno inoltre criticato i paesi che accettano turisti vaccinati con farmaci non approvati dall’Agenzia europea dei medicinali, come il russo Sputnik V e il cinese Sinopharm. La cancelliera ha spiegato che non si sa se funzionano contro le varianti più pericolose e che, una volta entrati in paesi come la Grecia, i turisti possono circolare liberamente all’interno dell’Unione senza ulteriori controlli. “Dobbiamo limitarci ai vaccini approvati dall’Ema”, ha detto Macron.
  • L’Organizzazione mondiale della sanità prevede, in un documento interno, di cui parla la Reuters, che le persone più vulnerabili al covid-19 potrebbero aver bisogno di un richiamo annuale del vaccino per essere protette dalle varianti, ma le prove sulla sua potenziale efficacia sono ancora in discussione. Lo stesso documento ipotizza che nel 2022 saranno prodotti dodici miliardi di dosi di vaccini.
  • L’imperatore del Giappone Naruhito ha espresso preoccupazione per la possibile diffusione del coronavirus durante le Olimpiadi di Tokyo 2020, che si terranno a partire dal prossimo 23 luglio, inserendosi in modo inaspettato nel dibattito sullo svolgimento dei Giochi durante la pandemia.
  • Il ministro degli esteri giapponese Toshimitsu Motegi ha dichiarato il 25 giugno che il Giappone fornirà un milione di dosi ciascuno di vaccino dell’AstraZeneca a Taiwan e al Vietnam, che sono stati presi accordi anche per inviare un milione di dosi ciascuno dello stesso vaccino alla Thailandia, alla Malesia, all’Indonesia e alle Filippine, e che da metà luglio il paese comincerà a fornire un totale di undici milioni di dosi al meccanismo Covax da destinare al sudest e al sudovest asiatico e alle isole del Pacifico.
  • Secondo il ministero della salute in Giappone sono stati somministrati fino al 22 giugno 32,9 milioni di dosi, raggiungendo l’8,2 per cento della popolazione.
  • Il ricercatore statunitense Jesse Bloom, del Fred Hutchinson cancer research center, ha identificato dati che contengono 13 sequenze del sars-cov-2 risalenti all’inizio dell’epidemia di covid-19 a Wuhan e che sarebbero state deliberatamente rimosse dall’archivio della banca dati Sequence read archive dei National institute of health (Nih) statunitensi. Bloom scrive su Biorxiv, in un articolo non ancora sottoposto a revisione paritaria, di aver recuperato i file cancellati da Google Cloud e dice di aver chiesto ai ricercatori cinesi dell’ospedale universitario Renmin di Wuhan la ragione della rimozione dei dati, senza però ottenere risposta. L’Nih ha dichiarato che le sequenze sono state rimosse su richiesta degli autori, che avevano spiegato che le informazioni su di esse erano state aggiornate e sarebbero state pubblicate su un’altra banca dati. Bloom ammette che queste nuove sequenze virali sono un piccolo tassello di un puzzle molto più grande sull’origine del virus ancora non completo, ma che aggiungono “prove ulteriori che il virus stesse circolando a Wuhan prima di dicembre”.
  • L’inviato speciale dell’Unione africana Strive Masiyiwa ha accusato i paesi più ricchi del mondo di non aver voluto consegnare al continente vaccini sufficienti contro il covid-19. Masiyiwa, inviato speciale dell’Ua per l’acquisizione dei vaccini, ha affermato che lo schema Covax non è riuscito a mantenere la promessa di garantire la produzione di 700 milioni di dosi di vaccini in tempo per la consegna entro dicembre 2021.
  • Il governo dello Zimbabwe ha indicato undici aree rurali nelle tre province di Mashonaland West, Masvingo e Bulawayo come focolai di covid-19 dopo un forte aumento dei casi, scrive Nyasha Chingono sul Guardian. “Il paese combatte per contenere una terza ondata di coronavirus. Nelle aree rurali è in vigore un duro lockdown. Da quando lo Zimbabwe ha registrato il suo primo caso nel marzo dello scorso anno, le aree semiurbane e rurali erano state considerate zone sicure, perché la maggior parte dei casi si concentrava nelle città. Ma a maggio un aumento dei casi nelle zone rurali ha suscitato il timore che i servizi sanitari locali non sarebbero stati in grado di affrontare la situazione. Questa settimana, i casi registrati sono aumentati del 127 per cento rispetto a quella precedente, salendo da 544 a 1.239. Il 24 giugno sono stati registrati 44.306 casi e 1.709 decessi. Nonostante un buon inizio del suo programma di vaccinazione, lo Zimbabwe ha ora una grave carenza di vaccini”.
  • Taiwan rafforzerà dal 27 giugno i controlli alle frontiere per contrastare la diffusione della variante delta, richiedendo a chi arriva da Bangladesh, Regno Unito, Indonesia, Israele e Perù di trascorrere una quarantena di due settimane in apposite strutture gestite dalle autorità del paese.
  • Le aziende che offrono al personale la libertà di scegliere se tornare in ufficio dopo la pandemia o continuare a lavorare da casa su base permanente potrebbero farlo per i motivi più generosi. Tuttavia, ha sottolineato il professor Cary Cooper, psicologo e presidente del Chartered institute of personnel and development, rischiano di approfondire il divario di genere se saranno prevalentemente le donne a scegliere l’opzione di lavorare da casa. A meno che anche gli uomini – giovani e vecchi, senior e junior, padri o meno – non colgano l’opportunità di cambiare stile di vita e di lavoro, scrive Joanna Partridge sul Guardian, la nuova flessibilità sarà inevitabilmente associata alla “scelta di essere soprattutto madre”, e si ritorcerà contro coloro che vorranno adottarla.
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  • Secondo le autorità sanitarie, le unità di terapia intensiva nelle principali città della Colombia stanno operando a pieno regime in mezzo alla terza ondata dell’epidemia locale di coronavirus. Dall’inizio della pandemia ci sono stati più di centomila morti per covid-19 nel paese.
  • Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) chiede di accelerare le vaccinazioni contro il covid-19 in Europa poiché i casi della variante delta continuano ad aumentare, e secondo l’Ecdc potrebbero rappresentare il 90 per cento di tutti i casi nell’Unione europea entro la fine di agosto. Secondo i dati più recenti, il 33,9 per cento degli adulti nell’Ue e nello spazio Schengen è completamente vaccinato e il 57,1 per cento ha ricevuto almeno una dose di vaccino contro il covid-19. “Sfortunatamente, i dati preliminari mostrano che la variante delta può infettare anche chi ha ricevuto solo una dose dei vaccini attualmente disponibili”, ha affermato la direttrice dell’Ecdc, Andrea Ammon il 23 giugno.
  • La Cina potrebbe vaccinare completamente tre quarti della sua popolazione entro la fine di quest’anno, secondo gli analisti di Airfinity. Il gruppo afferma che solo il 22 giugno in Cina sono state somministrate 23,6 milioni di dosi. A oggi, il paese ha somministrato un terzo di tutte le dosi di vaccino contro il covid-19 al livello globale.
  • La pandemia e le risposte per contenerla stanno spingendo più persone all’uso di droghe, mentre la coltivazione illegale delle sostanze potrebbe crescere a causa dell’aumento della disoccupazione al livello globale, sostiene l’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc) con sede a Vienna. Il rapporto dell’agenzia mostra che i narcotrafficanti hanno ripreso rapidamente le operazioni dopo l’interruzione all’inizio della pandemia, dimostrando la resistenza del mercato dovuta alla domanda record di molte sostanze.