10 aprile 2020 12:22

Io e mia moglie abbiamo l’impressione di esserci giocati tutte le cartucce per tenere impegnati i figli, che ora cominciano a cedere alla noia. Cosa potremmo fare per tenerli con la testa accesa? –Umberto

La riscoperta dei giochi da tavolo è durata una settimana. I disegni e i cartelloni con l’arcobaleno hanno riempito la seconda. Per la terza ci sono stati i video di yoga per bambini. Ma alla quarta settimana è arrivata la noia. Intanto la didattica online ha preso il ritmo e almeno per qualche ora al giorno tiene impegnati i nostri figli (e i nostri apparecchi tecnologici: sto scrivendo questa rubrica su un foglio di carta visto che il mio computer, il mio telefono e il mio tablet sono tutti usati per qualche lezione a distanza). Improvvisamente ci siamo trovati per le mani un’inaudita quantità di tempo libero con i figli, qualcosa che nel ritmo frenetico della vita di tutti i giorni – compresi i weekend ad alta ottimizzazione – non abbiamo mai imparato a gestire.

Ma, anche se forse all’inizio abbiamo tentato di strafare, sarebbe un peccato non continuare ad approfittarne. La soluzione potrebbe essere abbassare le aspettative? Io per esempio mi sono concentrato su una sola attività per figlio, scegliendo tra quelle che rimandavamo da mesi, in certi casi anni. E così una delle mie figlie ha finalmente cominciato a usare Photoshop, l’altra si sta guardando insieme a me tutte le stagioni di Una mamma per amica e il piccolo ha finalmente imparato ad andare in bici, nel cortile di casa. Ognuno dei tre mi stava dietro da mesi con la sua richiesta e ora, per fortuna, non ho avuto più scuse per rimandare.

Questo articolo è uscito sul numero 1353 di Internazionale. Compra questo numero|Abbonati