20 settembre 2016 14:43

Una selezione dei libri di fotografia che sono arrivati questo mese nella redazione di Internazionale.

Kirill Golovchenko, Il gusto amaro del melone, Peliti associati
La scena si ripete ogni estate lungo le strade del sud dell’Ucraina. Le bancarelle che vendono frutta e verdura sono sempre più diffuse e fanno ormai parte del paesaggio delle vacanze. Lungo la strada che costeggia il mar Nero e che attira molti turisti, i venditori non sono solo ucraini. Kirill Golovchenko, un giovane fotografo ucraino che oggi vive a Berlino, si è fermato più di una volta a questi banchi improvvisati e li ha fotografati di notte.
Il lavoro di Kirill Golovchenko è stato pubblicato su Internazionale 1106.

James Ellroy, Un anno al vetriolo, Contrasto
Il 1953 è stato uno degli anni più sanguinari della storia di Los Angeles. James Ellroy, maestro del romanzo hardboiled contemporaneo, ha scelto 85 immagini provenienti dal museo del dipartimento di polizia della città, che giorno dopo giorno raccontano rapine finite male, omicidi in squallide stanze di motel, cadaveri sepolti in giardino e indagini controverse. Lo scrittore accompagna le fotografie con testi implacabili, continuando il suo viaggio letterario nel lato oscuro della città delle stelle.

James Ellroy, Un anno al vetriolo. (Contrasto)

Charles Fréger, Yokainoshima, Peliti associati
Il fotografo francese ha realizzato un nuovo progetto sulle tradizioni del Giappone rurale. Nel corso di cinque viaggi, ha esplorato in lungo e in largo l’arcipelago cercando di capire la relazione empatica che lega i giapponesi con la natura e la sua imprevedibilità. Con uno stile particolare Fréger unisce il ritratto alla ricerca antropologica, esplorando leggende e rituali legati allo scorrere del tempo e ai cicli delle stagioni.
Il lavoro di Charles Fréger è stato pubblicato su Internazionale 1160.

Stefano Giogli, Going slowly, Postcart
Stefano Giogli si è imposto di rallentare, di imparare a vedere di nuovo, a passo lento, con un ritmo diverso. Per imparare l’arte difficile della contemplazione.
Guarda il mondo vicino casa con occhi diversi, alla ricerca non di vedute importanti ma di paesaggi essenziali, asciutti, quasi il suo procedere fosse al tempo stesso una ricerca di sé e un percorso di maturazione della visione.

Stefano Giogli, Going slowly. (Postcart)

Giuseppe Matarazzo, Italia a scatti. Il racconto dei grandi fotografi, Electa
Grandi fotografi che hanno raccontato gli ultimi cinquant’anni dell’Italia sapendo aspettare l’istante buono, usando un obiettivo dai tempi analogici e umani, senza la fretta di aggiornare il proprio profilo social o di inviare tempestivamente una email alle agenzie o di bruciare il sito concorrente. Da Letizia Battaglia a Mario Dondero, da Franco Fontana a Mimmo Jodice.