Il senso della misura

15 aprile 2011 08:13

*Cara Milana, ho 18 anni e sono un fanatico di videogiochi. Gioco anche dieci ore al giorno. Come fare per smettere? *

Prima o poi capita a tutti di avere un’ossessione per qualcosa. Una delle più frequenti è quella per il cibo, che ha creato un esercito di persone obese. La seconda è l’alcol. Poi ci sono le droghe, le sigarette, la tv, il sesso. Possiamo dipendere da una persona a tal punto da impazzire se non la vediamo. Che fare in questi casi?

L’ideale è abbandonare le cattive abitudini. All’improvviso, senza rimpianti. Un giorno ti svegli e non giochi più. Mandi al diavolo il videogame ed esci con i tuoi amici. Non permettere che un gioco restringa i tuoi orizzonti. Il mondo è grande, colorato e divertente. Il gioco, invece, è sempre uguale a se stesso. Ma se non ci riesci non ti abbattere, perché è un male comune. Una volta ho guardato per ventiquattr’ore di seguito la serie tv 24. Dopodiché mi sono ammalata.

Ho fatto la stessa cosa con la seconda stagione, e mi sono ammalata di nuovo. Non riuscivo proprio a guardare una puntata sola. Così, per non esaurirmi, ho spento del tutto la tv e ho provato un grande sollievo. Gli antichi greci dicevano che è saggio chi sa godere con misura. Oggi la gente ha dimenticato il senso della misura. E così l’esagerazione ci rende infelici. Così è il mondo dove viviamo, così siamo anche noi. Per questo perdona te stesso, così risolverai più facilmente le tue ossessioni.

*Traduzione di Ivana Telebak.

Internazionale, numero 893, 15 aprile 2011*

Milana Runjic risponde alle domande dei lettori all’indirizzo milana@internazionale.it

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