24 aprile 2008 12:03

Mi trovo a 37 metri di altezza e guardo attraverso i rami degli alberi. La passerella lunga 627 metri che sto percorrendo si chiama Tahune Airwalk ed è in Tasmania, a sud dell’Australia.

Gli Eucalyptus regnans di questa magnifica foresta a volte superano gli 85 metri di altezza e io, che mi trovo solo a metà strada, non riesco a vedere la cima. Non è la prima volta che passeggio sugli alberi: un paio d’anni fa ho percorso una passerella come questa nella foresta pluviale del Nakum national park, in Ghana.

Negli ultimi anni, le passeggiate sugli alberi stanno diventando di moda in diversi paesi, in particolare nelle foreste pluviali. Qui gli alberi sono molto alti, grazie a condizioni climatiche particolarmente favorevoli, ma anche perché è l’unico modo che hanno per sopravvivere. Gli alberi più bassi della foresta restano all’ombra e sono destinati a rimanere dei nani in un mondo di giganti. Per chi visita le foreste pluviali, le cose più interessanti da vedere sono lassù, tra le cime, ed è lì che adesso vanno i turisti.

Le passerelle aeree che attraversano le foreste sono di diverso tipo: ponti rigidi oppure sospesi tra due piloni e perfino oscillanti tra gli alberi. La passerella del Mulu national park, nello stato malese di Sarawak, nel Borneo settentrionale, è la più lunga passeggiata aerea tra gli alberi.

Il Costarica, famoso per il fascino che esercita sugli ecoturisti, offre molte passeggiate simili, anzi è proprio lì che sono state inventate queste escursioni. I visitatori terrorizzati vengono imbracati e lanciati con corde e carrucole da un albero all’altro. È proprio lassù che si trova la maggior parte della fauna locale, ma viaggiando ad alta velocità come in Costarica non è molto facile vederla.

Internazionale, numero 741, 24 aprile 2008