11 novembre 2021 16:54

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono un gay di 44 anni che non ha mai avuto una relazione stabile. Mi piacerebbe riuscirci, ma su quel fronte ho una serie di problemi che si sovrappongono complicandomi le cose. Primo, mi trasferisco spesso per lavoro, e non vedo il senso di mettersi in coppia quando so che me ne andrò; ho già un potenziale trasloco all’orizzonte tra sei mesi. Secondo, le app da incontri mi sembrano posti terribili. La gente sparisce alla velocità della luce. L’anno scorso, un appuntamento organizzato via app si è rivelato una trappola per quella che doveva essere una rapina o un pestaggio omofobico. Sono riuscito a fuggire illeso, ma da allora ho cancellato tutte le app. Terzo, sono un tipo robusto, ma nei giri orsi mi sento sempre fuori posto. Odio l’abbigliamento leather, mi dà fastidio farmi crescere la barba, e non ho cosiddetti kink, mentre leather, barbe e kink sembrano imprescindibili per entrare nel club degli orsi. In più gli orsi sono spesso maturi, e a me gli uomini maturi non piacciono proprio. Quelli più giovani, invece, sembrano sempre alla ricerca di uno che li mantenga. Mi sento un po’ come Riccioli d’oro, che non è mai contenta.
Quarto e ultimo, io ho una vita abbastanza pazzesca. Grazie a un genitore che lavora nello show business, fin da bambino ho avuto accesso ai set cinematografici. Viaggio letteralmente in tutto il mondo. Avrei storie da raccontare per giorni. Ma stare in coppia diventa difficile, quando l’altro può parlare solo del suo lavoro o dei gatti. Più di una volta, uscendo con qualcuno, mi sono sentito dire che su di sé non aveva niente di interessante da raccontare, voleva solo ascoltare i miei racconti. Devo scegliere se diventare zitella o sugar daddy?

–Lost And Can’t Keep Investigating New Guys

  1. Se non vedi il senso di metterti in coppia perché sei sempre in movimento, LACKING, non è una relazione stabile che devi cercare, ma una serie di appaganti relazioni a breve termine. Possono essere serie anche queste, e può esserci vero amore, in più adesso che il lavoro da remoto è così diffuso, una bella relazione breve ma geograficamente difficile ha molte più possibilità di diventare stabile.

  2. Le app da incontri e da sesso sono posti terribili. La gente può mentire sulla sua identità, sparire nel nulla e bloccarti senza dare spiegazioni. Ma sono posti terribili anche i bar. Anche nei bar la gente può mentire sulla sua identità, può “andare al bagno” e non tornare più, può venire a casa tua una sera, leccarti il culo per ore e poi, la volta dopo che vi incrociate nello stesso bar, fingere di non conoscerti. Può capitare di essere rapinati, aggrediti e addirittura uccisi da chi si è conosciuto attraverso un’app così, come può capitare con qualcuno conosciuto al bar, e in ufficio, in chiesa, tramite amici, eccetera. Insomma, quando si incontra qualcuno, online o nella vita, bisogna fare attenzione; la prima volta dev’essere sempre in un luogo pubblico, dobbiamo dire a un amico dove andiamo e con chi, e fidarci dell’istinto. Se una persona ci fa sentire a disagio o ci spaventa, dobbiamo andarcene o smettere di rispondergli (e se incontriamo tante persone che poi spariscono, be’… dobbiamo chiederci se siamo noi a metterle a disagio o spaventarle).

  3. Non tutti gli orsi adottano la barba, i kink e l’abbigliamento leather. Alle serate orse, LACKING, è più probabile vedere gente in jeans, maglietta e cappellino che gente vestita di cuoio – a meno che non sia una serata fetish, LACKING, dove di abbigliamento leather ce n’è tanto. Ma anche alle serate fetish vedi gente vestita di lattice, in tuta da wrestling, in muta da sommozzatore. La pelle non è indispensabile.

  4. Preferisco sentirmi raccontare una storia buffa sui gatti da un tizio simpatico che sentirne un altro pieno di sé blaterare dell’attore famoso che ha visto una volta intascarsi gli snack del catering sul set. Non ti sto dando del presuntuoso o del noioso, LACKING, ma se amassi scommettere e avessi a disposizione solo l’ultimo paragrafo della tua lettera, punterei tutto su presuntuoso e anche noioso. Allora: se a metà appuntamento uno ti dice che non ha niente da raccontare su di sé e ti invita a continuare a parlare di te stesso, non vuol dire che è realmente rapito dai tuoi racconti. Vuol dire che si annoia e/o lo irriti e ha già deciso che tu, sul suo set, non ci metti piede.

Illustrazione di Francesca Ghermandi

Allargando l’inquadratura, LACKING: lo vedi lo schema che si ripete nella tua lettera? Dici che vuoi una relazione, ma poi non vedi il senso di metterti in coppia perché ti sposti in continuazione. Dici che vuoi una relazione, ma poi le app sono una perdita di tempo perché c’è anche gente strana. Dici che vuoi una relazione, ma poi nei posti dove potrebbero essere interessati a te (locali orsi, serate orse) non ci vuoi andare perché non vuoi indossare l’abbigliamento imposto in quel tipo di eventi (di pelle, che in realtà non è richiesto) né farti crescere il tipo di pelo che serve per andarci (nello specifico la barba, che in realtà non è richiesta). Dici di volere una relazione, ma poi chiunque non venga da una famiglia ricca e ammanicata ti annoia, cosa che ti renderà quasi impossibile trovare qualcuno. Gli uomini gay rappresentano una percentuale minima della popolazione, ed è già abbastanza difficile trovarne uno nella fascia d’età che ti piace senza escludere quelli che non possono ricambiare il tuo aneddoto su quando hai pisciato accanto a Matt LeBlanc nei bagni della della Warner con i loro personali aneddoti di pisciate vicino (o addosso) a gente famosa.

Visto nell’insieme, LACKING, tutto questo, più che “sfortunato in amore”, suggerisce “autolesionista di brutto”. Ovvero il problema non sono le app, né i trasferimenti da lavoro, né le barbe che prudono o i tizi che insistono ad annoiarti con le loro storie di gatti quando tu ne avresti di migliori sulla dog sitter di Gwyneth Paltrow. Il problema sei tu. Non ti sto dando dello stronzo, né penso che tu non meriti amore. Tu non sei stronzo, hai solo un po’ di scopa su per il culo. Se quello che vuoi è innamorarti e impegnarti, LACKING, spero tanto tu ci riesca. Prima, però, devi toglierti quella scopa dal culo e smetterla di sabotarti.

P. S. Se hai un lavoro per cui ogni devi trasferirti uno o due anni, LACKING, io ci penserei due volte prima di respingere chiunque sia meno interessato alla carriera o meno privilegiato di te. Sono quelli che più facilmente possono trasferirsi al tuo seguito. Insomma, se scartare chiunque abbia un lavoro noioso e/o poco pagato non ti farà incappare a breve in un giovane aspirante mantenuto, LACKING, il non dare mai una chance ai tizi normali che fanno lavori normali, alla lunga, potrebbe costarti ben di più.

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Sono un gay di 35 anni che sta per sposarsi. Con il mio futuro marito abbiamo da poco deciso di aprire la coppia, trascorrendo una meravigliosa estate di promiscuità. Qualche tempo fa uno degli uomini rimorchiati dal mio fidanzato mi ha fatto ingelosire. In seguito, la prima volta che abbiamo fatto sesso noi due soli gli ho chiesto di mostrare per il mio corpo la stessa adorazione che aveva mostrato al nostro amante. Lui si è stizzito, io mi sono risentito e ho voluto smettere, distruggendo l’atmosfera. Allora ne abbiamo parlato, e gli ho chiesto la massima sincerità. Gli ho chiesto se è attratto da me, e la risposta è stata no. Fa sesso con me solo per accontentarmi. Mi sono sentito morire. Giura di amarmi profondamente e che vuole stare con me, ma io non voglio passare il resto dei miei giorni accanto a uno che non si sente attratto da me (certo, posso trovare del gran bel sesso anche fuori della coppia, ma vorrei farlo con l’uomo che amo). Ci siamo entrambi spaventati e abbiamo pianto. E adesso eccomi qui, a tre mesi dal matrimonio. Che diavolo devo fare?

–Gutting Revelation Overturns Our Marital Schedule

Rimanda il matrimonio, GROOMS.

Hai dato giustamente per scontato che il tuo futuro sposo fosse sessualmente attratto da te, e lui ti ha permesso di farlo. Ora che ha deciso, con il tuo incoraggiamento, di essere brutalmente sincero (ti ama ma non è attratto da te), avrai bisogno di tempo per elaborare. In pratica devi decidere se il gioco – un matrimonio platonico (o presto tale) in cui tuo marito è libero di fare sesso con uomini che gli piacciano e tu sei libero di farlo con uomini a cui piaci tu – vale la candela. Come prezzo del biglietto, è abbastanza salato. Se tra qualche mese non ti sembra meno tremendo e/o impossibile pagarlo, GROOMS, non ti sposare.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.