Sommario

488 (16/22 maggio 2003)

Berlusconi e la stampa straniera

Giustizia, televisioni, riforme: le battaglie di Silvio Berlusconi fanno discutere il mondo

488 (16/22 maggio 2003)

Economia e lavoro

I criminali nigeriani investono nella City

Scienza e tecnologia

Le vie del digiuno

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Opinioni

Storie giamaicane

Italia

Unfit to lead Europe

Nel 2001 aveva scritto che Berlusconi non era adatto a governare l’Italia. Ora l’Economist ribadisce la sua posizione e spiega perché non può governare l’Europa

Cultura

Le parole e le cose

La lingua liberata degli scrittori africani

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Società

Tutto sulla marijuana

Fa bene? Fa male? Il dibattito sulla cannabis è appassionato e confuso. Eppure la ricerca ha fatto molti passi avanti. E gli scienziati sono d’accordo

Opinioni

La “normalizzazione” della repubblica caucasica era propaganda del Cremlino

New York no smoking

Avevo pensato di scappare a Dublino, perché la mia città preferita, New York, si era abbassata a proibire il fumo nei bar. Leggi

Viaggi

Sulle rive del Napo

Ahuano è un piccolo villaggio dell’Ecuador alle porte dell’Amazzonia. I suoi abitanti vivono al ritmo del fiume. Reportage di Le Monde

Opinioni

Riyadh è al cuore delle trame di al Qaeda. Ma è anche il grande alleato degli Usa

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Italia

L’Italia alla sbarra

Il Wall Street Journal difende Silvio Berlusconi. E dice: questo paese si merita un sistema giudiziario migliore

Opinioni

Salam Pax torna a scrivere il suo blog da Baghdad. L’omaggio di William Gibson

Opinioni

Ventiquattro ore

Italia

Il mondo del Cavaliere

I commenti del quotidiano economico Financial Times e l’intervista di Berlusconi al New York Times

Gran Bretagna

Ho fatto la cosa giusta

In Iraq ha rischiato tutto. Ma chi è veramente Tony Blair?

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Europa

La difficile vita dei gay polacchi

Africa e Medio Oriente

La Costa d’Avorio tra guerra e pace

Americhe

Chiamata alle armi

Società

Facciamoci del bene

Dopo secoli di pregiudizi, per la cannabis si apre una nuova era

Opinioni

Argentina: elezioni e democrazia

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Incredibile

Arriverà un giorno in cui si ripenserà a quando la cannabis era illegale e si dirà: incredibile. Un po’ come oggi si ripensa al proibizionismo, quando vendere alcolici negli Stati Uniti era vietato: incredibile. Gli scienziati sono quasi tutti d’accordo sul fatto che l’erba non fa male. Comunque meno dell’alcol o delle sigarette. A favore della depenalizzazione si sono pronunciati nel corso degli anni molti insospettabili, a cominciare dal settimanale britannico The Economist, certamente non un covo di hippy strafatti. Tra l’altro, rendere legale la cannabis avrebbe come primo effetto quello di dare un duro colpo a spacciatori e criminali che ne organizzano la coltivazione, il trasporto, la vendita. Infine vale la pena ricordare che, per evidenti ragioni statistiche, nei parlamenti e nei governi europei sono sempre più numerose le persone che da giovani hanno fumato una canna almeno una volta. E che quindi sanno quanto sia assurdo lasciare nell’illegalità la coltivazione e il consumo di cannabis. Leggi

Italia

Povero Silvio…

Da tre anni non va alle Bermuda, il suo yacht è sempre all’ancora: al Cavaliere tocca lavorare sodo per salvare il paese

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