Trovato l’accordo sul clima a Lima

I delegati di 195 paesi si sono riuniti, in Perù, per due settimane per preparare l’accordo sul clima che deve essere firmato a Parigi, nel 2015. Dopo lunghe trattative, è stata trovata una soluzione di compromesso. Gli ambientalisti hanno criticato l’accordo, definendolo debole e inefficace 

L’unico accordo equo sul clima

L’ultimo incontro preliminare per un trattato globale che possa evitare che il cambiamento climatico sfugga a ogni controllo si appena concluso a Lima, in Perù, con due giorni di ritardo. Gli ultimi due giorni sono stati usati per annacquare diverse parti del testo in modo che nessun paese abbandonasse le trattative. Così gran parte della sostanza è andata perduta ancora prima dell’inizio dei negoziati finali, previsti a Parigi per il dicembre del 2015. Leggi

Trovato l’accordo tra paesi ricchi e paesi in via di sviluppo a Lima

I paesi dell’Onu riuniti nella capitale peruviana hanno trovato un accordo su come dovranno combattere il riscaldamento climatico. I delegati hanno trovato un compromesso su un piano di investimenti nazionali per tagliare le emissioni di gas serra, che sarà presentato e firmato a Parigi nel 2015.

Secondo alcuni ministri presenti al vertice, la nuova bozza stabilisce “responsabilità comuni ma anche separate” tra i paesi ricchi e quelli in via di sviluppo nella lotta al riscaldamento globale. Nei giorni scorsi i paesi in via di sviluppo avevano accusato i paesi più ricchi di non impegnarsi abbastanza dal punto finanziario e per questo avevano rifiutato il primo accordo proposto. Bbc

pubblicità
Slitta l’accordo sul clima al vertice di Lima

Proseguono i colloqui al vertice sul clima di Lima, in Perù, per definire l’accordo sulla lotta al riscaldamento globale che dovrà essere firmato a Parigi nel 2015. Ma le divisioni tra i paesi ricchi e quelli in via di sviluppo ostacolano le trattative.

Secondo i rappresentanti dei paesi in via di sviluppo, le cifre proposte dai paesi ricchi per finanziare il taglio delle emissioni di gas serra sono “assurdamente basse”.

La conferenza dell’Onu sul clima, alla quale partecipano 195 paesi, avrebbe dovuto concludersi ieri. The Guardian, Bbc

La protesta di Greenpeace contro i cambiamenti climatici

Le autorità peruviane hanno dichiarato che impediranno l’uscita dal paese agli attivisti di Greenpeace che sono entrati illegalmente nel sito archeologico di Nazca per collocare un messaggio sul cambiamento climatico destinato ai leader mondiali riuniti a Lima.

La República

Triplicano i costi per contenere le conseguenze dei cambiamenti climatici

Gli investimenti necessari per proteggere le popolazioni dei paesi in via di sviluppo dai rischi legati ai cambiamenti climatici potrebbero raggiungere i 500 miliardi di dollari all’anno nel 2050, secondo un rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. Leggi

pubblicità
Il 2014 potrebbe essere l’anno più caldo mai registrato

Il 2014 potrebbe essere uno degli anni più caldi mai registrati, secondo le stime dell’Organizzazione meteorologica mondiale. Nei primi dieci mesi dell’anno la temperatura globale ha superato di 0,57 gradi celsius la media del periodo 1961-1990. E ha superato di 0,09 gradi la media della decade 2004-2013.

Il segretario generale dell’organizzazione, Michel Jarraud, ha dichiarato che i dati preliminari sono “coerenti rispetto a quanto ci possiamo aspettare da un clima che cambia. Quello che è particolarmente insolito e allarmante del 2014 sono le alte temperature della superficie oceanica, anche nell’emisfero settentrionale”.

Se le temperature di novembre e dicembre manterranno la stessa tendenza, il 2014 sarà l’anno più caldo mai registrato, superando il 2010, il 2005 e il 1998.

Perché è importante il summit sul clima

A Lima, in Perù, cominciano due settimane di negoziati sul riscaldamento climatico a cui parteciperanno 195 paesi, con l’obiettivo di preparare un accordo globale sul clima che dovrà essere firmato a Parigi nel 2015. Ecco perché il summit è importante:

Abbonati a Internazionale per leggere l’articolo.
Gli abbonati hanno accesso a tutti gli articoli, i video e i reportage pubblicati sul sito.
Sostieni Internazionale
Vogliamo garantire un’informazione di qualità anche online. Con il tuo contributo potremo tenere il sito di Internazionale libero e accessibile a tutti.