Gwynne Dyer

È un giornalista canadese che vive a Londra. Autore di libri, documentari e programmi radiofonici, scrive una column di politica internazionale che è pubblicata in più di cento giornali di tutto il mondo.

Gwynne Dyer
Manchester e Bangkok, due attentati e due reazioni diverse

Il 22 maggio sono esplose due bombe: una nel Regno Unito e l’altra in Thailandia, dove i militari usano l’attentato per rimandare di nuovo le elezioni. Leggi

In Iran gli elettori delusi voteranno per i conservatori?

Il moderato Rohani è circondato da scetticismo e scontento. Chi l’ha votato nel 2013 potrebbe disertare le urne, aiutando il conservatore Ebrahim Raisi. Leggi

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Il Venezuela deve evitare la guerra civile

Il presidente venezuelano è aggrappato al potere. Ma le proteste si inaspriscono sempre di più. Leggi

Il voto in Corea del Sud riporterà il sole nella penisola?

Moon Jae-in, nuovo presidente sudcoreano, vuole riaprire le relazioni con la Corea del Nord. Ma la presenza di Donald Trump gli complica il compito. Leggi

La pace tra Palestina e Israele è sempre più lontana

Il presidente palestinese Abu Mazen è uscito ottimista dall’incontro alla Casa Bianca. Ma la “soluzione a due stati” aspetta da 22 anni di essere applicata. Leggi

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L’ora del reddito di base sta per arrivare

In Canada e in Finlandia sono partiti i primi esperimenti. Tra cinque o dieci anni chi vuole applicarlo su scala nazionale avrà argomenti solidi per promuoverlo. Leggi

L’improbabile ballottaggio francese

I quattro favoriti sono attualmente così vicini nei sondaggi che al secondo turno potrebbe arrivare qualsiasi coppia di candidati. Leggi

Trump non può fermare la lotta contro il riscaldamento globale

“La mia amministrazione sta mettendo fine alla guerra al carbone”, ha dichiarato Donald Trump, circondato dal solito capannello di collaboratori e (in questo caso) minatori, mentre apponeva la sua gigantesca firma sull’Energy independence executive order (ordine esecutivo sull’indipendenza energetica). Ma negli Stati Uniti il carbone, come fonte d’energia, sta morendo per motivi che vanno ben oltre i margini d’azione degli ordini esecutivi. Leggi

Perché in Africa si soffre ancora la fame

Per la prima volta negli ultimi sei anni, nel mondo c’è una carestia: una vera carestia, dichiarata dalle Nazioni Unite, con più del trenta per cento della popolazione coinvolta che soffre di grave malnutrizione e più di mille persone che muoiono di fame ogni giorno. E ci sono altri tre paesi dove, da un momento all’altro, potrebbe esserne dichiarata un’altra. Leggi

Le scommesse rischiose del principe saudita Mohammed bin Salman

Il vice principe ereditario e ministro della difesa dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, 31 anni, ama giocare d’azzardo ma non sempre calcola bene i rischi. La prima scommessa fallita è stata intervenire nello Yemen con una campagna di bombardamenti aerei che ha ucciso almeno diecimila yemeniti ed è costata all’Arabia Saudita decine di miliardi di dollari. Leggi

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Il Gambia dimostra che la democrazia africana sa difendersi da sola

Il mese scorso il presidente Yahya Jammeh, dittatore del Gambia da più di vent’anni, è stato sconfitto in un’elezione che si è rivelata un po’ più libera di quanto previsto. Prima ha ammesso la sconfitta, telefonando addirittura al vincitore, l’immobiliarista Adama Barrow, per fargli le congratulazioni. Poi però ha cambiato idea e ha deciso di restare al potere. Leggi

La vittoria di Assad non segnerà la fine dei combattimenti in Siria

Finora le fasi finali della guerra in Siria si sono svolte esattamente com’era prevedibile. Tutta la città di Aleppo è tornata nelle mani del governo siriano. Dopo questa vittoria decisiva per il presidente Bashar al Assad e i suoi alleati russi, è arrivato il cessate il fuoco, e Mosca sta organizzando una conferenza di pace ad Astana, in Kazakistan. Leggi

Cosa ci ha insegnato il 2016

Il messaggio principale che ci ha lasciato il 2016 è che siamo entrati in un periodo di sconvolgimenti economici e politici paragonabili alla rivoluzione industriale tra il 1780 e il 1850 e niente ha espresso meglio questo concetto della nomina di Andrew Puzder a ministro del lavoro da parte di Donald Trump. Leggi

Con il no alle colonie israeliane Obama ribadisce la sua idea di pace in Medio Oriente

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è molto, molto infastidito dalla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che, il 23 dicembre, ha condannato la creazione d’insediamenti ebraici illegali in tutta la Cisgiordania occupata e a Gerusalemme est. Leggi

Nemmeno Trump potrà fermare la lotta al riscaldamento climatico 

Già prima di dirottare il Partito repubblicano, Donald Trump dichiarava a gran voce che, come Barack Obama, la scienza del cambiamento climatico non è nata negli Stati Uniti. Nel 2012 insisteva nel dire che si tratta di uno scherzo cinese “creato da e per i cinesi con lo scopo di rendere poco competitivo il settore manifatturiero statunitense”. Leggi

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La Turchia è ostaggio delle spietate ambizioni di Erdoğan

“In Turchia si stanno via via chiudendo in cella tutte le persone che si permettono di muovere critiche anche minime all’operato del governo”, ha scritto il premio Nobel Orhan Pamuk. Dopo il tentato colpo di stato dello scorso luglio il governo del presidente Recep Tayyip Erdoğan sta sfruttando lo stato d’emergenza per sopprimere tutti i possibili centri d’opposizione al suo potere. Leggi

Per sconfiggere l’aids bisogna abbassare il prezzo delle cure

Quattro anni fa regnava un deciso ottimismo: secondo i calcoli l’aids era in calo e sarebbe stato possibile, un giorno, debellarlo. All’epoca il Programma congiunto delle Nazioni Unite sull’hiv/aids (Unaids) prevedeva coraggiosamente “la fine dell’aids entro il 2030”. Oggi nessuno è più così ottimista. Leggi

Servono aree marine protette per salvare i pesci e l’ecosistema

Secondo le ultime statistiche dell’agenzia delle Nazioni Unite per il cibo e l’agricoltura (Fao), il pescato globale totale è sceso dagli 86 milioni di tonnellate del 1996 ai 77 milioni di tonnellate del 2010, un calo dell’11 per cento in 14 anni. Solo permettendo alle specie ittiche di riprodursi in aree dove la pesca sia vietata per uno o due anni si ripopoleranno mari e oceani. Leggi

Anche nello Yemen si combatte una guerra senza senso

“Colpiscono qualsiasi cosa, ospedali, orfanotrofi, scuole”, raccontava sei mesi fa al Guardian Hisham al Omeisy. “Vivi con la paura costante che la scuola dei tuoi figli possa essere il prossimo bersaglio”. Non parlava della Siria, ma dell’aviazione dell’Arabia Saudita, grande alleata dell’occidente, che bombarda i suoi amici e vicini a Sanaa, la capitale dello Yemen. Leggi

I referendum consultivi sono un’arma spuntata?

In Colombia, in Ungheria, nel Regno Unito, solo per fare qualche esempio, i cittadini sono stati chiamati a dire sì o no in referendum che avevano lo scopo di legittimare l’azione di governo. Un risultato che invece andrebbe ottenuto con il voto in un parlamento democraticamente eletto. Leggi

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