Gwynne Dyer

È un giornalista canadese che vive a Londra. Autore di libri, documentari e programmi radiofonici, scrive una column di politica internazionale che è pubblicata in più di cento giornali di tutto il mondo.

Gwynne Dyer
I robot possono diventare nostri colleghi di lavoro

La maggior parte dei lavori sparirà prima o poi, compresi quelli che sembrano sicuri. Dovremo abituarci, come hanno dovuto fare i nostri antenati lasciando i campi per le città. Leggi

La sanità pubblica è una risorsa da difendere

Tutti i paesi dovrebbero avere un sistema sanitario pubblico: nel Regno Unito ha garantito un’aspettativa di vita alla nascita di quasi tre anni superiore a quella degli Stati Uniti. Leggi

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Il Pentagono rilancia la strategia nucleare americana

Il dipartimento della difesa statunitense ha assunto toni da guerra fredda, e il mondo non ne aveva proprio bisogno. Leggi

In Siria tutti mentono

Gli Stati Uniti avevano promesso un appoggio ai combattenti curdi in Siria, ma la Turchia è intervenuta militarmente spingendoli a chiedere moderazione. Adesso Putin corteggia Ankara. Leggi

La guerra dei nomi in Macedonia

Senza un vero motivo, la Grecia nega al suo vicino settentrionale l’uso del nome Macedonia da quando è diventato indipendente dalla Jugoslavia nel 1991. Leggi

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La morte non è uguale per tutti

Tra il 2010 e il 2013 sono state somministrate 298,5 tonnellate di morfina. Di queste, solo cento chili sono arrivati a malati che vivono in paesi a basso reddito. Leggi

Un buon anno per la conquista dello spazio

Per decenni qualsiasi iniziativa spaziale è stata messa in naftalina. Ma il 2018 è un anno ricco di progetti: dalle piante su Marte alla missione su Mercurio. Leggi

Come salvare le barriere coralline

Metà delle barriere coralline al mondo è già scomparsa, e la distruzione procede senza sosta. Il riscaldamento globale le ucciderà quasi tutte il 2050. Leggi

La rabbia che scuote l’Iran ha radici profonde

Le manifestazioni non riguardano più solo il caro vita e i posti di lavoro. Sono proteste contro l’intero regime. Leggi

Con il prossimo presidente del Sudafrica poteva andare peggio

L’ex sindacalista e imprenditore Cyril Ramaphosa è il nuovo presidente dell’African national congress. Ma ha le mani legate dai sostenitori di Zuma nel partito. Leggi

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I nodi della Brexit vengono al pettine

Il Regno Unito pagherà 40 miliardi di euro di compensazioni per “uscire” dall’Ue e finirà per trovarsi praticamente al punto di partenza. Leggi

La morte di Ali Abdullah Saleh non ferma la guerra nello Yemen

L’ex uomo forte del paese è stato ucciso dagli houthi, che sono stati suoi alleati finché non ha teso la mano alla coalizione saudita. Leggi

La Brexit s’incaglia lungo il confine irlandese

L’accordo di pace del 1998 si basa sulla promessa di far scomparire il confine tra le due Irlande. Con la Brexit tutto è di nuovo in gioco e la tensione torna a salire. Leggi

La lotta al riscaldamento globale prosegue malgrado Trump

Oggi i negazionisti dei cambiamenti climatici sono alla Casa Bianca. Ma forse la cosa non è così grave, e il vertice di Bonn offre qualche speranza. Leggi

Grace Mugabe si prepara alla presidenza dello Zimbabwe

Per costruire la sua macchina elettorale ha un paio d’anni. Intanto sta facendo piazza pulita dei suoi possibili avversari. Leggi

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Perché la Cina non cambierà posizione sulla Corea del Nord

A Pechino Donald Trump supplicherà il presidente Xi Jinping di fare qualunque cosa per fermare la corsa nucleare della Corea del Nord. Leggi

Le origini del conflitto tra Israele e Palestina

Il 2 novembre 1917 la dichiarazione Balfour diede l’impulso decisivo al progetto sionista che portò alla nascita di Israele. Un secolo di diplomazia e conflitti. Leggi

Mugabe non può rappresentare la buona volontà dell’Oms

Lo sdegno pubblico riguardo la scelta di Mugabe come ambasciatore dell’Oms in Africa è stato così immediato e diffuso che la sua nomina è stata cancellata. Leggi

Scenari apocalittici ma non troppo

L’ipotesi di una guerra nucleare è solo una teoria, che però non fa chiudere occhio a tante persone, tra cui diversi alti funzionari dell’esercito statunitense. Leggi

Il falso referendum e la falsa indipendenza della Catalogna

La Catalogna ha dichiarato la propria indipendenza il 10 ottobre. È la “volontà del popolo”, ha dichiarato il presidente regionale Carles Puigdemont. Ma ci sono tre piccoli dettagli che possono intaccare la felicità del momento. Leggi

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