Almeno 39 persone sono morte nella collisione fra due treni ad alta velocità in Andalusia, nel sud della Spagna, secondo un nuovo bilancio fornito dalle autorità la mattina del 19 gennaio.
Il bilancio, che non è ancora definitivo, è salito nettamente durante la notte, arrivando a 39 morti, secondo una portavoce del ministero dell’interno.
L’incidente ha causato anche 123 feriti, cinque dei quali sono in condizioni molto gravi e 24 in condizioni gravi, secondo la stessa fonte. I feriti sono stati trasferiti negli ospedali di Córdoba e Andújar, hanno precisato sul social network X i servizi di soccorso dell’Andalusia.
L’unità di emergenza dell’esercito (Ume) sta partecipando alle operazioni di soccorso, mentre un ospedale da campo è stato allestito vicino al luogo dell’incidente.
“Incidente molto strano”
La collisione è avvenuta alle 19.45 del 18 gennaio vicino ad Adamuz, circa ducento chilometri a nord di Málaga, tra un treno Iryo (un operatore ferroviario privato) che è deragliato mentre era in viaggio tra Málaga e Madrid, e uno della Renfe, l’azienda ferroviaria statale.
Secondo il ministro dei trasporti Óscar Puente, la violenza dell’impatto tra i due treni, a bordo dei quali c’erano centinaia di persone, è stata tale che “le prime due carrozze del treno della Renfe sono uscite dai binari”.
“Le cause del deragliamento e della successiva collisione sono ancora ignote”, ha affermato Puente, che ha definito l’incidente “molto strano”.
“Non ci spieghiamo come una cosa simile possa essere accaduta su un tratto rettilineo di una linea ferroviaria rinnovata, con un treno quasi nuovo”, ha dichiarato, aggiungendo che un’apposita commissione dovrà stabilire le cause.
Circolazione sospesa
“È una notte di profondo dolore”, ha affermato il primo ministro Pedro Sánchez, che ha annullato tutti gli impegni del 19 gennaio.
La famiglia reale spagnola ha invece espresso “grande inquietudine per questo tragico incidente”.
“La circolazione dei treni ad alta velocità tra Madrid e Córdoba, Siviglia, Málaga e Huelva sarà sospesa per tutta la giornata del 19 gennaio”, ha affermato su X il gestore della rete ferroviaria spagnola (Adif).