Per un figlio, intervista al regista Suranga Katugampala

03 aprile 2017 16:14

I figli sono ponti tra passato e futuro, soprattutto se i genitori sono prime generazioni di immigrati che hanno attraversato il mondo in modo rocambolesco per lavorare in Europa. E, una volta arrivati, fanno fatica a crescere i figli in un paese che sentono ostile e non gli concede alcun riconoscimento.

Il regista Suranga Katugampala, al suo primo lungometraggio, nel film Per un figlio racconta il delicato rapporto tra una madre srilankese, venuta in Italia per lavorare, e il figlio adolescente.

“I figli d’immigrati crescono in fretta perché rappresentano una forma di mediazione”, racconta Katugampala, che denuncia la mancanza di una legge organica sulla cittadinanza in Italia. Circa un milione di persone, nate e cresciute nel paese, sono considerate straniere perché figlie di cittadini immigrati. Una legge di riforma della cittadinanza è bloccata in senato da mesi.

La foto della copertina del video è di Francesco Mussida.

pubblicità

Articolo successivo

Cosa significa avere vent’anni e cercare lavoro in Italia
Alice Facchini