I dannati di Ventimiglia

02 maggio 2018 09:48

“Ci vediamo alle 11, ok? Sono 150 euro a persona, giusto?”, un migrante al telefono prende appuntamento con un passeur per attraversare il confine tra l’Italia e la Francia da Ventimiglia. Pagare un trafficante, “uno che estorce i soldi ai rifugiati”, per passare una delle frontiere più controllate d’Europa è l’unico modo di arrivare in Francia e poi magari nel Regno Unito. Soprattutto dopo che dal 2015 Parigi ha ripristinato in maniera unilaterale i controlli alle frontiere e respinge tutti i migranti, anche i minori, che provano a passare il confine in auto, in treno o a piedi.

Ecco perché molti migranti provano a passare il confine molte volte prima di riuscire a raggiungere la città del Nordeuropa dove hanno amici o parenti. “In Italia non vuole rimanere nessuno, ma il regolamento di Dublino ce lo impone”, spiega un migrante. Il reportage da Ventimiglia di Filippo Ortona.

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