Eric Jozsef

È un giornalista francese. È corrispondente in Italia del quotidiano Libération e della Rts, la radiotelevisione svizzera. Vive in Italia dal 1992.

Con il referendum si decide la forza dei governi del futuro

Il 4 dicembre i cittadini italiani saranno chiamati a votare pro o contro la riforma costituzionale. Di fatto il quesito si è trasformato in gran parte in un voto sul governo di Matteo Renzi. Ma occorre interrogarsi sul significato del no al di là della personalizzazione dello scrutinio. Leggi

La crisi dell’economia italiana non è finita

La perdita di fiducia degli italiani nelle potenzialità della loro economia, le promesse mancate del governo di Matteo Renzi sulla fine della crisi e la scarsa considerazione per i giovani. I corrispondenti stranieri a Roma Olivier Tosseri, Eric Jozsef e Michael Braun commentano l’attualità italiana al festival di Internazionale a Ferrara. Leggi

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L’ombra della Brexit aggrava la crisi dell’Unione europea

Quali conseguenze sta avendo l’uscita del Regno Unito sull’Unione europea, già attraversata da una profonda crisi? I giornalisti Jonathan Freedland, Bernard Guetta, Will Hutton ed Eric Jozsef ne parlano al festival di Internazionale a Ferrara. Leggi

Le due anime del Movimento 5 stelle

Partendo dall’esperienza a Torino e a Roma, il corrispondente Eric Jozsef, intervistato al festival di Internazionale a Ferrara, paragona il Movimento 5 stelle alle forze antisistema di altri paesi europei. Leggi

I due errori di Matteo Renzi sul referendum costituzionale

Se la riforma costituzionale voluta da Renzi va nella giusta direzione per uno snellimento delle procedure e una maggiore stabilità politica, la nuova legge elettorale, l’Italicum, pone seri problemi, come sostengono i suoi oppositori. Inoltre, il presidente del consiglio ha commesso l’errore di personalizzare il risultato referendario, presentandolo come un voto su di lui e il suo governo. Leggi

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Il referendum costituzionale e la sfida di Matteo Renzi

Il voto del 4 dicembre sulla riforma costituzionale, il consenso del governo e le scelte del presidente del consiglio. I corrispondenti stranieri a Roma Eric Jozsef e Michael Braun commentano l’attualità italiana al festival di Internazionale a Ferrara. Leggi

Quanto può resistere ancora la Francia

Più sicurezza, più soldati, più stato d’emergenza. La risposta delle autorità francesi dopo la strage di Nizza suona retorica e impotente. Se i provvedimenti adottati dopo l’attentato del 13 novembre 2015 a Parigi hanno forse permesso di evitare altre azioni criminali organizzate, questa volta ogni contromisura sembra vana. Oggi, l’unica vera risposta sta nella reazione della società francese. Leggi

La verità su Giulio Regeni deve chiederla tutta l’Europa

Cinque mesi dopo l’uccisione del ricercatore italiano Roma aumenta la pressione sulle autorità egiziane per conoscere i veri responsabili dell’omicidio. L’Unione europea potrebbe mostrare di avere una politica estera comune e sostenere l’Italia approvando sanzioni comuni contro l’Egitto. Leggi

La Brexit è un alibi per i politici europei poco coraggiosi

Comunque vada a finire il referendum sulla Brexit ci sono alcuni luoghi comuni da sfatare, come l’idea che i britannici siano meno europei dei francesi. Niente come l’iniqua morte di Jo Cox dimostra il contrario. Per non parlare dell’assurdo spauracchio dell’effetto domino. Leggi

Breve storia del catenaccio tra calcio e politica

Quello che nel calcio è un sistema di gioco difensivo si può usare come metafora della politica che ha governato l’Italia per quasi un secolo. Leggi

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L’Europa non deve lasciare l’Austria all’estrema destra

Domenica 22 maggio si vota per il secondo turno delle elezioni presidenziali in Austria. Potrebbe vincere il candidato nazionalista, portando l’estrema destra al vertice di un paese europeo. Ma gli altri leader dell’Unione non sembrano preoccuparsene. Leggi

Un appello per salvare l’Europa dai partiti della paura

Se i dirigenti politici dei singoli paesi europei continueranno a strumentalizzare la paura e i particolarismi e a voler costruire solo a parole un’Unione più integrale, solidale e unita, dobbiamo prepararci al trionfo di populisti, postfascisti e postnazisti. Leggi

Luigi Di Maio va a Londra ma punta a palazzo Chigi

L’esponente del Movimento 5 stelle ha da poco visitato Londra in qualità di vicepresidente della camera. In quell’occasione ha dichiarato di essere contrario all’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, ma alla prima critica, è tornato sui suoi passi. Questo dimostra che come leader politico ha molta strada da fare. Leggi

Quattro modi per reagire al terrorismo dopo Bruxelles

Dopo gli attentati di Bruxelles, vari responsabili politici e di polizia europei hanno avvertito che il futuro sarà segnato da altri attacchi, veri e propri atti di “guerra”. Ma la scia di attentati jihadisti ci impone di ragionare su una reazione articolata, al di là delle soluzioni demagogiche, impraticabili o retoriche. Leggi

L’Europa è bloccata dalla paura

Sulla questione dei migranti, invece che mendicare un accordo con la Turchia che può solo indebolirli, i governi dell’Unione europea dovrebbero inaugurare una politica comune e responsabile. Leggi

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Un messaggio dalla Svizzera

Il referendum svizzero per limitare l’immigrazione, anche quella proveniente dall’Unione europea, è un campanello d’allarme per tutto il continente. Leggi

La fretta rischiosa di Matteo Renzi

La strategia del segretario del Pd è legittima ed è sostenuta da una gran parte della popolazione. Ma è molto pericolosa. Leggi

Salvare i siriani

Tra la vergogna per non aver fatto niente finora e il pericolo di un’operazione sgangherata, per l’occidente c’è un’unica soluzione dignitosa. Leggi

Elaborare il lutto

Se penso a quante volte ho scritto la parola Berlusconi. Leggi

Matteo Renzi, ritorno alla vecchia politica

Il sindaco di Firenze fatica a ritrovare una strategia e subisce la concorrenza dell’attuale presidente del consiglio Enrico Letta. Leggi

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