L’ultimo attacco ai testi su supporto elettronico è di Jonathan Franzen. Ma il formato non è la cosa importante.
È in arrivo un premio per la recensione più devastante del 2011.
La neuroscienziata Tali Sharot spiega in un libro intitolato The Optimism Bias perché anche nei periodi storici più difficili gli uomini siano degli inguaribili ottimisti. Gli ottimisti vivono di più e meglio, trovano più facilmente un lavoro e guadagnano meglio.
Amitav Ghosh, Il fiume dell’oppio • Julie Rovéro-Carrez e Raphaëlle Choël, Tokyo sisters. Reportage dall’universo femminile giapponese • Michel Layaz, La Dimora • Katia Metelizza, Il nuovo abbecedario russo • Monty Python, L’autobiografia • Marco Cobianchi, Mani bucate
Abraham Yehoshua, La scena perduta • Jennifer Egan, Il tempo è un bastardo • Evgeny Morozov, L’ingenuità della rete • Marc Dugain, L’insonnia delle stelle • Andre Dubus III, I pugni nella testa • Stuart Nadler, Nel libro della vita • Blain & Lanzac, I segreti del Quai d’Orsay • Piero Calamandrei, Lo stato siamo noi
Il famoso gioco per smartphone ha colonizzato anche il mercato dei libri di cucina.
Lo scrittore del Nicaragua Ernesto Cardenal è uno dei favoriti al premio Cervantes, il maggior premio letterario dei paesi di lingua spagnola.
Lo scrittore spagnolo Fernando Aramburu ha vinto il premio Tusquets per il romanzo alla venticinquesima fiera del libro di Guadalajara, in Messico, con il suo romanzo Años lentos.
Stephen King, 22/11/’63 • Haruki Murakami, 1Q84 • Ricardo Coler, Eterna giovinezza • Peter Carey, Parrot e Olivier in America • Christian Wolmar, Sangue, ferro e oro • Craig Thompson, Habibi • Giovanni Bianconi, Il brigatista e l’operaio
David Foster Wallace, Il re pallido • Alan Bennett, Due storie sporche • A.M. Homes, Musica per un incendio • Lila A. Zanganeh, Un incantevole sogno di felicità • Aimee Bender, L’inconfondibile tristezza della torta al limone • Christa Wolf, La città degli angeli • Bastien Vivés, Polina • Matteo Speroni, Brigate nonni
Nir Baram, Brave persone • Camilla Läckberg, Lo scalpellino • Ian Holding, Uomini e bestie • Jeffrey Eugenides, La trama del matrimonio • Bill Bryson, Breve storia della vita privata • Léo Malet, Jacques Tardi, Un cadavere in scena; Notte di sangue a Le Troncy • Pietro De Viola, Alice senza niente
Jonathan Coe, Come un furioso elefante • Gina Ochsner, Il libro russo dei sogni a colori • Alice Munro, Troppa felicità • Oliver Sacks, L’occhio della mente • João Tordo, Il buon inverno • Yuichi Yokoyama, Il viaggio • Dimitri Deliolanes, Come la Grecia. Quando la crisi di una nazione diventa la crisi di un intero sistema.
Non tutti sono convinti che le nuove tecnologie siano necessariamente un bene. Tra questi c’è Gary Shteyngart, l’autore del romanzo Storia d’amore vera e supertriste.
La teoria di Public parts, l’ultimo libro di Jeff Jarvis, è che le persone dovrebbero abbracciare di più quella che lui chiama “la sfera pubblica”, invece di avere paura che internet possa distruggere la privacy. Nick Bilton del New York Times ha intervistato l’autore.
La biografia di Steve Jobs è già un bestseller, quella di Julian Assange (La battaglia di Julian Assange contro il segreto di stato) è un flop.
Se nel 2002 hai letto Middlesex, e lo hai amato, hai dovuto aspettare nove anni prima che Jeffrey Eugenides scrivesse un nuovo romanzo.
Steven Johnson presenta Findings, un nuovo strumento che permette di annotare e di condividere i testi dei libri che si stanno leggendo.
“Continua la guerra globale a Jeff Jarvis”, scrive Evgeny Morozov su Twitter. Il duro articolo di Morozov sull’ultimo libro di Jarvis (Public parts) e sugli intellettuali di internet, pubblicato sul New Republic, esce in tedesco anche sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung.
Dietro il successo della Apple ci sono fabbriche cinesi che impongono agli operai condizioni di lavoro molto dure. L’inchiesta del New York Times