Sostenitori dell’ex presidente peruviano Alberto Fujimori all’ingresso del carcere di Barbadillo, nella periferia orientale di Lima, il 5 dicembre 2023. (Cris Bouroncle, Afp)

L’ex presidente peruviano Alberto Fujimori, 85 anni, è stato scarcerato il 6 dicembre, dopo che un tribunale gli ha concesso la grazia per la sua condanna a 25 anni con l’accusa di crimini contro l’umanità.

Fujimori, che ha governato in maniera autoritaria dal 1990 al 2000, è in cattive condizioni di salute. Dopo che è uscito dalla prigione di Barbadillo, nella periferia orientale di Lima, è stato accolto dai figli Keiko e Kenji.

Si sono allontanati a bordo di un pulmino grigio che si è mosso a fatica in mezzo a una folla di sostenitori. “Il nostro cuore scoppia di gioia, perché quest’uomo è stato imprigionato ingiustamente”, ha detto un’ammiratrice dell’ex presidente, arrestato nel 2009 per i massacri commessi dagli squadroni della morte dell’esercito peruviano nel 1991 e nel 1992 e condannato a 25 anni di carcere.

Il 5 dicembre la Corte costituzionale ha ordinato la sua liberazione per motivi umanitari, ripristinando la grazia concessa per la prima volta nel 2017, ma revocata dalla corte suprema due anni dopo. Alberto Fujimori, di origine giapponese, è stato una figura molto controversa e ha diviso i peruviani come pochi altri politici.

Per alcuni, ha favorito la crescita economica del paese, grazie alle sue politiche economiche neoliberiste. Altri ricordano soprattutto i crimini commessi dall’esercito durante il suo mandato e il suo stile spietato e autoritario.

Il 6 dicembre la Corte interamericana dei diritti umani, con sede in Costa Rica, ha chiesto alle autorità del paese di non rilasciarlo per avere tempo di valutare la sentenza del tribunale peruviano.

Nel 2022 la corte costituzionale del Perù aveva ordinato la liberazione di Fujimori per motivi di salute, ma la Corte interamericana si era pronunciata contro questa decisione ed era stata ascoltata dal governo di Lima.

Questa volta il governo ha ignorato le richieste della Corte interamericana e ha liberato Fujimori. Nel 2000 era stato destituito in seguito a un procedimento di impeachment e accusato di corruzione.

Il giorno precedente era fuggito in Giappone, il paese di origine dei suoi genitori, e si era dimesso con una comunicazione inviata via fax. Poi si era rifugiato in Cile, da dove era stato estradato nel 2007.

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Oggi Fujimori soffre di problemi respiratori, neurologici e di ipertensione i e ha avuto un cancro alla lingua. La decisione di ripristinare la grazia non può essere impugnata.

In passato Fujimori si è dichiarato colpevole di aver corrotto dei parlamentari e di aver sottoposto a controllo avversari e oppositori mentre era al potere. È stato anche indagato per la sterilizzazione forzata di centinaia di migliaia di donne, in maggioranza native, durante i suoi ultimi quattro anni di potere.

Si stima che 270mila donne, molte delle quali non parlavano spagnolo, si siano sottoposte a un intervento chirurgico per la legatura delle tube di Falloppio nell’ambito di un programma di pianificazione familiare attuato dal governo dell’ex presidente. Nel 2021 un giudice ha stabilito che Fujimori all’epoca non poteva essere messo sotto accusa per queste politiche sulle donne per ragioni tecnico-giuridiche.

Keiko Fujimori, diverse volte candidata alle presidenziali, ha dichiarato l’anno scorso che avrebbe concesso la grazia al padre se fosse stata eletta, ma è stata sconfitta dal candidato di sinistra Pedro Castillo, in seguito destituito e incarcerato nella stessa prigione di Fujimori.