Sostenitori del leader dell’opposizione Raila Odinga festeggiano la decisione della corte suprema di annullare il risultato delle elezioni presidenziali a Nairobi, Kenya, 1 settembre 2017. (Thomas Mukoya, Reuters/Contrasto)

Il mondo in breve

Sostenitori del leader dell’opposizione Raila Odinga festeggiano la decisione della corte suprema di annullare il risultato delle elezioni presidenziali a Nairobi, Kenya, 1 settembre 2017. (Thomas Mukoya, Reuters/Contrasto)
01 settembre 2017 13:26
  • La corte suprema del Kenya ha annullato il risultato delle elezioni presidenziali dell’8 agosto, vinte dal presidente uscente Uhuru Kenyatta. I giudici hanno accolto il ricorso dello sconfitto, il leader dell’opposizione Raila Odinga, che accusava la commissione elettorale di aver commesso delle irregolarità. Odinga aveva ottenuto il 44,7 per cento. Un nuovo voto dovrà essere organizzato entro i prossimi 60 giorni. Odinga ha definito “storica” ​​la decisione della corte. Intanto la borsa di Nairobi ha chiuso le contrattazioni. Nel 2007 le violenze scoppiate dopo le elezioni avevano causato la morte di 1.200 persone.
  • L’agenzia statunitense per la protezione dei confini ha ordinato i prototipi del muro che dovrebbe essere costruito al confine con il Messico secondo il progetto del presidente Donald Trump. Quattro compagnie hanno ottenuto gli appalti da 500mila dollari ciascuno e ora dovranno realizzare dei modelli del muro alti nove metri. I prototipi devono essere “anti scalata” per scoraggiare gli immigrati diretti verso gli Stati uniti e saranno testati per due mesi.
  • L’Ungheria ha espresso l’intenzione di chiedere all’Unione europea 400 milioni di euro, la metà dei costi affrontati per la costruzione di una barriera alle frontiere con Serbia e Croazia per fermare i migranti. Una portavoce europea ha però ricordato che la invocata solidarietà europea è un sistema a due sensi e che Budapest ha sempre resistito ad applicare la politica delle quote, che prevede una redistribuzione dei migranti.
  • La Commissione europea ha riconosciuto che lo scandalo delle uova contaminate con il fipronil, un insetticida usato contro i parassiti degli animali domestici e vietato negli allevamenti in tutta l’Unione europea, risale al settembre del 2016. Parlando davanti al Parlamento europeo, Sabine Jülicher, responsabile europea per la sicurezza alimentare e sanitaria, ha detto che ormai sono 34 i paesi colpiti, tra cui 22 dell’Ue. Al centro dello scandalo che ha scosso la catena alimentare europea c’è la società olandese ChickFriend, che ha mescolato il fipronil con altre sostanze per progettare un prodotto definito naturale e mirato a lottare contro gli acari rossi. Due responsabili della ChickFriend sono stati arrestati.
  • Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime in Texas per il passaggio l’uragano Harvey: i morti sono 47, secondo la Cnn. Intanto l’allarme degli esperti riguarda anche la possibile contaminazione dell’acqua. Houston è la quarta città più grande degli Stati Uniti ed è il cuore dell’industria petrolifera e chimica del paese e alcune sostanze chimiche pericolose sono già fuoriuscite da fabbriche allagate.
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