12 dicembre 2019 16:51

L’ong Medici per i diritti umani (Medu) presenta la mostra Agadez-Rosarno. Luoghi migranti allo specchio con le foto di Olmo Calvo e Rocco Rorandelli che con approcci e stili diversi raccontano storie di persone incontrate sulle rotte migratorie tra Africa ed Europa.

Olmo Calvo, fotogiornalista spagnolo, è stato ad Agadez, in Niger, una città nel deserto da cui tradizionalmente partono i flussi migratori dall’Africa occidentale verso il Mediterraneo, passando per la Libia. Dal 2017 però rifugiati e richiedenti asilo, soprattutto sudanesi, hanno cominciato a tornare indietro, ad Agadez, in fuga dalle torture che subiscono nei centri di detenzione libici. Calvo ha incontrato i pazienti assistiti dai medici e dagli psicologi di Medu, all’interno del campo gestito dall’Unhcr. Olmo si è soffermato sui volti di donne ferite da esperienze difficili da raccontare e che si ritrovano a vivere in una situazione di transito, tra la speranza e la rassegnazione.

Rocco Rorandelli, del collettivo italiano TerraProject, è stato in Calabria e in Puglia, dove migliaia di lavoratori stranieri vengono sfruttati come braccianti agricoli. Il fotografo ha accompagnato la clinica mobile di Medu e ha raccontato i luoghi dove vivono i braccianti – baracche, tende, casolari – costruendo un paesaggio aereo di desolazione e abbandono.

La mostra sarà inaugurata il 14 dicembre da Rufa space, a Roma, e resterà aperta fino al 20 dicembre e poi dal 7 al 10 gennaio. È stata realizzata con il sostegno della chiesa valdese e della Rome university of fine arts (Rufa) e patrocinata dall’assessorato alle politiche per l’integrazione, diritti e pari opportunità del municipio II di Roma.