Cosa ci rende ciò che siamo? è l’ambiente a definire le persone o l’identità prescinde dal luogo in cui si trovano? È la domanda da cui è partita l’artista iraniana Mozhde Nourmohammadi per realizzare il suo progetto We… Others, in cui ha provato a indagare sul rapporto tra l’individuo e il suo luogo d’origine.

Per farlo Nourmohammadi ha chiesto a un gruppo di dodici donne e uomini d’interpretare dei personaggi, invitandoli a inscenare un istante di vita quotidiana a Teheran. Le fotografie li ritraggono in un breve momento di tregua dal caos della città, come se si fossero fermati vicino a un lampione e stessero aspettando il verde del semaforo.

Ma Teheran è solo immaginata, è nella testa dell’artista e delle persone ritratte (tutte iraniane tranne due), che in quel momento si trovavano a Bologna, dove sono stati scattati questi ritratti. Niente auto né lampioni, nessun passante né mercato né negozio, il contesto è tutto immaginato e poi eliminato, per concentrare l’attenzione sull’espressione dei corpi e dei volti. E provare a capire cosa rimane di noi lontano dall’ambiente che ha contribuito a definire chi siamo.

Mozhde Nourmohammadi è un’artista visiva nata a Teheran nel 1982. Vive e lavora tra la Spagna e l’Italia. Laureata in regia cinematografica all’università Soureh di Teheran, si è poi specializzata in fotografia all’Accademia di belle arti di Bologna.

Questo articolo è uscito sul numero 1441 di Internazionale, a pagina 68. Compra questo numero | Abbonati