Lo scandalo dello spionaggio in Spagna ha assunto una nuova dimensione il 2 maggio, quando il governo ha rivelato che i telefoni del premier Pedro Sánchez e della ministra della difesa Margarita Robles sono stati infettati dal software Pegasus, che può intercettare le comunicazioni ed estrarre i dati dagli apparecchi. L’attacco sarebbe avvenuto tra maggio e giugno del 2021, durante la crisi diplomatica tra Spagna e Marocco. La scoperta è avvenuta in seguito a un controllo eseguito dopo la rivelazione che lo stesso software era stato usato tra il 2017 e il 2020 per spiare almeno 65 esponenti del movimento indipendentista catalano, tra cui l’attuale presidente della Catalogna Pere Aragonès. Il partito di Aragonès, la Sinistra repubblicana della Catalogna, aveva accusato i servizi segreti spagnoli e minacciato di ritirare l’appoggio esterno a Sánchez. Il governo ha però escluso il coinvolgimento delle autorità nazionali e ha affermato che l’attacco è stato organizzato dall’estero. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1459 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati