◆ Anche se resta in vigore il blocco di internet imposto dal regime iraniano, le informazioni e le testimonianze trapelate denunciano un quadro agghiacciante della violenza scatenata per reprimere le proteste della popolazione. Alcune stime portano il numero dei morti a trentamila. Secondo diversi resoconti le autorità fanno scomparire i corpi dagli obitori, li bruciano o li riconsegnano alle famiglie solo dietro pagamento. Altri descrivono attacchi contro medici e infermieri, precisando che i feriti non vanno in ospedale per paura di essere identificati e arrestati. “Le dimensioni di questo crimine orribile non sono ancora del tutto chiare, e questa ignoranza imposta è essa stessa parte della tragedia”, si rammarica Radio Zamaneh, una piattaforma in lingua persiana.
◆ Il 27 gennaio gli Stati Uniti hanno inviato una flotta militare al largo dell’Iran, minacciando di attaccare. Teheran ha detto di essere pronta al dialogo, ma anche a difendersi.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1650 di Internazionale, a pagina 29. Compra questo numero | Abbonati