Il 26 gennaio la commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani in Sud Sudan ha lanciato l’allarme sul rischio di violenze di massa contro i civili. Preoccupano in particolare alcune dichiarazioni del generale Johnson Olony, comandante di una milizia alleata dell’esercito regolare le cui truppe sono state dispiegate nello stato di Jonglei per sedare la ribellione del Movimento popolare di liberazione del Sudan-In opposizione (Splm-Io), che fa capo all’ex vicepresidente Riek Machar. Olony ha invitato a “non risparmiare nessuno, neanche gli anziani”, riferisce Radio Tamazuj. “In passato dichiarazioni di questo tipo hanno preceduto atrocità di massa”, ha avvertito la commissione Onu. Si calcola che nel Jonglei gli sfollati siano già 180mila, a causa degli scontri tra l’esercito fedele al presidente Salva Kiir e l’Splm-Io.

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Questo articolo è uscito sul numero 1650 di Internazionale, a pagina 29. Compra questo numero | Abbonati