La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha firmato il 27 gennaio a New Delhi un accordo di libero scambio con il governo indiano. Secondo Politico è la risposta all’offensiva dei dazi lanciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e all’ondata di merci provenienti dalla Cina. In base all’accordo – che von der Leyen ha definito la “madre di tutti gli accordi” e riguarderà un mercato di due miliardi di persone – l’India abbasserà i dazi su auto e vino europei, mentre Bruxelles farà lo stesso con prodotti di artigianato, tessili e gioielli, e negozierà quote di acciaio indiano esenti da dazi. Il testo finale è stato raggiunto dopo 19 anni di negoziati. Secondo la presidente della Commissione è “un messaggio forte: la cooperazione è la risposta migliore alle sfide globali”. Quello con l’India è il secondo accordo di libero scambio siglato di recente da Bruxelles dopo quello con il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay), che è però ancora in bilico: ratificato il 17 gennaio, è al vaglio della corte di giustizia europea su richiesta del parlamento di Strasburgo.
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Questo articolo è uscito sul numero 1650 di Internazionale, a pagina 34. Compra questo numero | Abbonati