Quando nel 1998 il fotografo Andrew Miksys si recò per la prima volta in Lituania con una borsa di studio, conosceva poco il paese da cui suo padre era fuggito da bambino. Il suo intento iniziale era documentare le trasformazioni seguite alla dissoluzione dell’Unione Sovietica. Il percorso prese però una direzione diversa. A Vilnius incontrò casualmente una famiglia rom: “Li ho fotografati senza nemmeno sapere che fossero rom. Quando mostrai le immagini ad amici lituani, mi dissero che avrei potuto essere ucciso e mi consigliarono di stare lontano da quelle persone”, racconta Miksys.
All’epoca la comunità rom era poco conosciuta nel panorama culturale lituano ed era spesso rappresentata attraverso stereotipi, in un contesto di forte emarginazione sociale. Nel corso di più di vent’anni Miksys ha restituito invece l’immagine di un universo differente: una realtà fiera e vitale, legata alle proprie tradizioni. Con i suoi ritratti intimi scattati all’interno delle case, ha contribuito a preservare le storie di una comunità e di una serie di luoghi che oggi non esistono più. Come Taboras, uno storico quartiere rom di Vilnius dove un tempo vivevano quasi 500 persone, che è stato progressivamente smantellato dalle autorità cittadine. L’ultima casa è stata demolita nel 2020.
Il progetto, intitolato Baxt, che in romaní significa “fortuna”, “sorte”, “destino”, era diventato un libro nel 2007 e nel 2025 è stato presentato in una nuova edizione (ARÖK Books) con foto e testi inediti.◆
◆ Il libro Baxt di Andrew Miksys è uscito per la prima volta nel 2007. La nuova edizione (ARÖK Books 2025) è una sorta di secondo capitolo, con fotografie e testi inediti che arricchiscono il racconto durato più di vent’anni.
Andrew Miksys è nato a Seattle, negli Stati Uniti.Vive in Lituania dai primi anni duemila. Nel 2007 ha fondato la casa editrice ARÖK Books.
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Questo articolo è uscito sul numero 1651 di Internazionale, a pagina 66. Compra questo numero | Abbonati