Un’inchiesta pubblicata il 18 febbraio da Amnesty international e ripresa dal quotidiano israeliano Haaretz rivela che nel 2024 lo spyware Predator, prodotto dall’azienda israeliana Intellexa, era stato usato per tenere sotto controllo il telefono dell’ex segretario generale del sindacato dei giornalisti angolano Teixeira Cândido. “Predator”, spiega l’ong, “è altamente invasivo, ed è stato sviluppato e commercializzato dall’azienda israeliana per condurre operazioni di sorveglianza”. A quell’epoca Cândido aveva duramente criticato una legge sulla sicurezza nazionale approvata dal governo angolano nel 2024, che secondo lui avrebbe potuto rendere “impossibile” il lavoro dei giornalisti angolani.
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Questo articolo è uscito sul numero 1654 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati