Raul Bravo, Afp/Getty

La crisi diplomatica tra Cina e Giappone non accenna a risolversi, con conseguenze pesanti per Tokyo. Dopo la dichiarazione della prima ministra Sanae Takaichi a novembre sulla possibilità che il Giappone invii truppe in caso di attacco cinese a Taiwan, il 24 febbraio il governo giapponese ha rincarato la dose. Il ministro della difesa Shinjiro Kozumi ha annunciato che il paese intende installare missili terra-aria a medio raggio sull’isola di Yonaguni (nella foto) , vicino a Taiwan, entro il marzo 2031, scrive Nikkei Asia. Lo stesso giorno Pechino ha sanzionato quaranta aziende e organismi giapponesi accusati di essere coinvolti nella “rimilitarizzazione” del Giappone, vietandogli in particolare d’importare dalla Cina i cosiddetti prodotti “a doppio uso”, con potenziali applicazioni in ambito militare.

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Questo articolo è uscito sul numero 1654 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati