Falso. L’acqua del rubinetto è spesso accusata di essere troppo calcarea, o meglio dura, e di favorire la formazione di calcoli renali. Ma è un’idea infondata: oltre a essere potabile, in Europa l’acqua del rubinetto è generalmente sicura e controllata. “Quello che chiamiamo calcare”, spiega l’ingegnere ambientale Tristan Jorde, che dirige il dipartimento di sicurezza ambientale e dei prodotti presso il centro consumatori di Amburgo, in Germania, “sono ioni disciolti, soprattutto di calcio e magnesio, insieme a carbonati, solfati, cloruri e molti altri minerali. Tutte queste sostanze sono essenziali per il nostro corpo: le ossa sono fatte di calcio, mentre il magnesio si trova nei muscoli. Siamo fatti di questi minerali”. La durezza dell’acqua può variare molto perché dipende dalla fonte di approvvigionamento idrico locale, ma questo non ha nessun impatto sulla salute delle persone e non causa calcificazioni. È importante ricordare che gli esseri umani si sono adattati all’acqua naturale nel corso di centinaia di migliaia di anni. Non hanno mai bevuto H2O pura, ma acqua di sorgente, di pozzi o acqua piovana raccolta, che contiene pochissime impurità. Sull’usare o meno un addolcitore d’acqua, Jorde non ha dubbi: “Non è assolutamente necessario”.
Süddeutsche Zeitung
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Questo articolo è uscito sul numero 1667 di Internazionale, a pagina 108. Compra questo numero | Abbonati





