Vero. Quando siamo in aereo “la pressione dell’aria diminuisce e le mucose nasali si seccano e tendono a gonfiarsi leggermente”, spiega Guido Ritter, esperto di nutrizione e scienze dell’alimentazione che insegna all’università di scienze applicate di Münster, in Germania. “Rispetto a quando siamo a terra, percepiamo di meno alcuni aromi, un po’ come se fossimo raffreddati”. È per questo che gli alimenti a bordo di un aereo spesso sembrano un po’ insipidi, anche se per ovviare al problema le compagnie aeree servono pasti più conditi usando molti aromi e spezie: in volo i passeggeri percepiscono il dolce e il salato con un’intensità fino al 30 per cento inferiore. Il fenomeno è ancora più evidente nello spazio. È stato osservato che gli astronauti e le astronaute della stazione spaziale internazionale hanno meno appetito. Questo in parte è dovuto al fatto che in assenza di gravità i sapori risultano meno intensi, con effetti anche sul desiderio di mangiare. Curiosamente, la pressione dell’aria non è l’unico aspetto che influisce sul gusto: il costante rumore di fondo presente in aereo, infatti, può condizionare la nostra percezione sensoriale e farci avvertire più intensamente il sapore amaro.
Süddeutsche Zeitung
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Questo articolo è uscito sul numero 1682 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati





