Nostro figlio di 16 anni è molto tranquillo: va bene a scuola, è mediamente allegro, ha un piccolo ma prezioso giro di amici. Non parla molto di sé, come se non avesse mai problemi. Noi ci aspettavamo la ribellione dell’adolescenza che però non sta arrivando: lungi da me lamentarmi, ma non è che invece ci sta sfuggendo qualcosa? –Anna

T i racconto una barzelletta. Una giovane coppia ha il suo primo figlio. La loro gioia però si trasforma lentamente in preoccupazione quando, per tre anni, il bambino non pronuncia neanche una parola. Assumono logopedisti, dottori e psichiatri, ma il bambino semplicemente si rifiuta di parlare. Poi, una mattina, quando il bambino ha cinque anni, alza lo sguardo dalla colazione e dice: “Questo latte è freddo”. La coppia è sconvolta. Il bambino finalmente parla! “Figliolo”, dice il padre, “ma perché hai aspettato così tanto per dire qualcosa?”. Il bambino alza le spalle: “Finora andava tutto bene”. E se fosse che per tuo figlio, un ragazzo più unico che raro, andasse davvero tutto bene? Da un lato capisco la tua preoccupazione: quando si legge di ragazzi apparentemente molto tranquilli legati a fatti di cronaca drammatici, ogni genitore si fa la stessa domanda, me compreso. Ma quelli sono casi estremi. Se da voi il canale di comunicazione è aperto, se siete abbastanza informati su cosa fa vostro figlio, sui suoi amici e sulle sue attività, compresa quella online, io direi di godervi la vostra fortuna. E poi se un giorno il suo latte sarà freddo, sarà lui a farsi sentire.
daddy@internazionale.it

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati