Ho 34 anni e sto con il mio compagno da nove. Lui vuole aprire la coppia, io invece vorrei aprire un mutuo (come vedi la prendiamo con ironia). C’è ancora speranza per noi o parliamo due lingue diverse? –Fabrizio

Secondo i dati dell’istituto di salute pubblica statunitense, negli Stati Uniti la metà delle coppie formate da due uomini dichiara di non essere sessualmente monogama. Una cifra che, facendo un rapido conto tra le coppie gay che conosco, mi sembra realistico. I motivi di questo fenomeno sono tanti e sfaccettati, ma comunque affondano le radici nella maggiore predisposizione delle persone lgbt+ a mettere in dubbio i modelli sociali e, più in generale, nel fatto che la nostra società patriarcale valorizza la sessualità occasionale degli uomini. Se però stare in una coppia aperta non è facile, comprare casa a 34 anni potrebbe esserlo ancora di meno. L’anno scorso un articolo di Repubblica Finanza raccontava che il 62 per cento degli italiani tra i 29 e i 39 anni non è proprietario di immobili e, tra quelli che lo sono, uno su tre deve ringraziare mamma e papà, perché altrimenti non ce l’avrebbe fatta. A parte i numeri e le statistiche, però, non mi sembra che i vostri desideri siano incompatibili: voler gestire l’evoluzione della sessualità all’interno della coppia è un esercizio di maturità emotiva alla pari di volerne stabilizzare la situazione abitativa. Alcune delle coppie più longeve che conosco sono aperte e sono anche proprietarie di case. L’importante è continuare a essere onesti l’uno con l’altro su quello che volete. Alle brutte a salvarvi sarà l’ironia.

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Questo articolo è uscito sul numero 1667 di Internazionale, a pagina 12. Compra questo numero | Abbonati