I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana la freelance norvegese Eva-Kristin Urestad Pedersen.

L’inevitabile accade di Alessandro Gazzoli è un romanzo che rintraccia la vita di una sua (lontana) parente, una signora di nome Arianna, che è anche la sorella di Mario Moretti, detto la Sfinge, uno dei grandi capi delle Brigate rosse. Allo stesso tempo, L’inevitabile accade è la storia dello stesso autore e di tutti i ragazzi della sua generazione che nel comunismo trovavano, fin dalle scuole elementari, un valore, una guida, un motivo per opporsi alla società nella quale stanno crescendo. Ma L’inevitabile accade è anche la storia di un piccolo paese in una valle nella Lombardia, uno di quei posti che sembra che lotti sempre contro il passare del tempo, in un’epoca storica in cui molte cose stavano cambiando, anche molto velocemente. E uno dei promotori di quel cambiamento erano, almeno per quanto riguarda l’Italia, proprio le Brigate rosse. E così, con la sua padronanza della lingua e la sua imbattibile simpatia, anche questa volta Gazzoli ha scritto un libro (il precedente era un saggio sulla vita come insegnante in una scuola di lingua italiana per stranieri) che offre una prospettiva piuttosto unica su un segmento già particolare della storia italiana. Ah, quasi dimenticavo, _L’inevitabile accade _è anche un libro davvero piacevole da leggere. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1686 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati