In molti pensavamo che la bolla delle criptovalute sarebbe scoppiata per la loro quasi totale inutilità. Invece le fondamenta di questo sistema finanziario parallelo vacillano per un’altra ragione: i furti. La tecnologia blockchain prometteva di regolare le transazioni senza un’autorità centrale ma in modo sicuro. Agire sulla blockchain non è semplice e quindi molti utenti preferiscono appoggiarsi alle exchange, piattaforme dove scambiare dollari o euro con criptovalute. Queste aziende sono gestite da esseri umani, molto più fallibili di qualunque tecnologia. Sam Bankman-Fried ha fondato la Ftx e ha rubato ai suoi clienti otto miliardi di dollari, prima di essere condannato a 25 anni di carcere.

Alla Binance una banda di criminali informatici nordcoreani ha fatto la più grande rapina della storia: 6,3 miliardi di dollari. I ladri hanno avvicinato alcuni ingegneri della piattaforma per finti colloqui di assunzione e li hanno convinti a scaricare software poi usati per la rapina. Con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale i criminali hanno strumenti sempre più potenti. La fiducia nelle exchange potrebbe finire prima di quella nelle criptovalute, e il flusso di denaro che alimenta la bolla potrebbe interrompersi. Dopo il furto, gli utenti hanno cominciato a ritirare i loro risparmi dalla Binance. Chi può dargli torto? ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1690 di Internazionale, a pagina 99. Compra questo numero | Abbonati