Proseguono le indagini sull’attentato a Porte de Vincennes, a Parigi

La ricercata è Hayat Boumeddiene, compagna di Amedy Coulibaly, che aveva preso in ostaggio una decina di persone in un negozio kosher. L’uomo che ha salvato sei ostaggi, Lassana Bathily, riceverà la nazionalità francese

Chi era Amedy Coulibaly,  l’attentatore di Parigi

09 gennaio 2015 18:09

Amedy Coulibaly è stato ucciso dalla polizia antiterrorismo a Porte de Vincennes, a Parigi in un blitz. L’uomo aveva preso in ostaggio diverse persone in un supermercato kosher della città. Coulibaly era ricercato dalla polizia per la sparatoria di Montrouge avvenuta l’8 gennaio, in cui è stata uccisa una poliziotta.

Coulibaly aveva 32 anni ed era nato a Juvisy-sur-Orge, nella regione dell’Île-de-France. Coulibaly era stato condannato per furto di armi nel 2001, quando era ancora minorenne. Secondo alcuni mezzi d’informazione, Coulibaly aveva contatti con Chérif Kouachi, uno dei fratelli accusato della strage di Charlie Hebdo. Tra il 2005 e il 2006 entrambi sono stati in prigione a Fleury-Mérogis, a Parigi.

Nel 2010 Coulibaly è stato arrestato dalla polizia antiterrorismo per aver aiutato Smaïn Aït Ali Belkacem a evadere di prigione. Smaïn Aït Ali Belkacem è una delle figure chiave degli attentati alla metro di Parigi del 1995.

Secondo Le Monde, Coulibaly e Kouachi hanno avuto lo stesso mentore Djamel Beghal, condannato per gli attacchi alla metro di Parigi. La polizia è in cerca anche di Hayat Boumedienne, la compagna di Coulibaly, che secondo la Cnn sarebbe ancora a piede libero. The Guardian

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