Perché le mandorle lasciano a secco la California

02 aprile 2015 18:11
Un mandorleto a Firebaugh, in California, febbraio 2014. (David Paul Morris, Bloomberg /Getty Images)

Il 1 aprile il governatore della California, Jerry Brown, ha annunciato per la prima volta limitazioni per il consumo dell’acqua. L’uso idrico dovrà essere ridotto del 25 per cento nelle città e nelle cittadine di tutto lo stato, colpito dalla siccità. Già all’inizio del 2014 il ministro per le risorse naturali della California, John Laird, aveva scritto una lettera al congresso degli Stati Uniti dicendo: “Lo stato sta soffrendo la peggiore crisi idrica della storia moderna”.

  • L’80 per cento delle mandorle consumate nel mondo viene dalla California.
  • Negli Stati Uniti, il consumo pro capite di mandorle è aumentato del 225 per cento dal 2005, superando quello delle arachidi. Le vendite di latte di mandorla sono aumentate del 52 per cento nel primo trimestre del 2014 rispetto al 2013.
  • Quasi il 70 per cento del raccolto di mandorle della California viene esportato. Il primo importatore è la Cina. Tra il 2007 e il 2013, le esportazioni statunitensi verso la Cina e Hong Kong sono più che quadruplicate.
  • Il mercato delle mandorle in California è di 4,8 miliardi di dollari, il triplo di quello di dieci anni fa.
  • Le mandorle sono al primo posto nella classifica delle colture speciali degli Stati Uniti, superando il vino. I prezzi all’ingrosso della mandorle sono saliti del 78 per centro tra il 2008 e il 2012, mentre la produzione è cresciuta del 16 per cento.
  • Nella contea di Fresno, che produce oltre un quinto delle mandorle della California, la produzione di mandorle è più che raddoppiata dal 2005.
  • Mandorle, pistacchi e noci della California stanno diventando così redditizi che oltre agli agricoltori che cambiano le colture, anche i fondi di investimento sono desiderosi di entrare nel business.
  • Gli agricoltori californiani hanno comprato almeno 8,33 milioni di piante di mandorli tra il luglio del 2013 e il luglio del 2014, registrando un aumento del 25 per cento rispetto all’anno recedente. Circa un quarto degli alberi ha sostituito i vecchi frutteti, mentre 48mila ettari hanno costituito nuove coltivazioni.
  • La grande siccità che ha colpito la California a partire dal 2011 non ha avuto conseguenze negative nell’esplosione della produzione delle mandorle.
  • I mandorli sono una delle colture della California che consuma più acqua. Serve un gallone d’acqua (quasi quattro litri) per produrre una singola mandorla, circa tre volte quanta ne richiede un acino d’uva e due volte e mezzo quella che serve per una fragola. I frutteti di mandorli richiedono circa un terzo di acqua in più per ettaro rispetto ai vigneti di uva.
  • C’è più acqua in quattro mandorle di quanta ne contiene un cespo di insalata.
  • Per tutta la richiesta di acqua gli agricoltori hanno cominciato ad attingere acqua dalla falde sotterranee.
  • Nessuno sa precisamente quanta acqua sia rimasta nelle falde sotterranee e secondo alcuni recenti studi quella attuale potrebbe essere la fase iniziale di una enorme siccità che potrebbe durare decenni.
  • Tra il 2003 e il 2010, le falde acquifere della Central Valley, la pianura che occupa la parte centrale della California, hanno perso un totale di 20 chilometri cubi di acque sotterranee, la quantità sufficiente a soddisfare il fabbisogno idrico delle famiglie di New York per 11 anni. Mother Jones
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

Mimmo Calopresti racconta una scena di Aspromonte – La terra degli ultimi
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.