La camera dei deputati, aprile 2017. (Fabio Cimaglia, Lapresse)

Cosa succede ora con la crisi di governo in Italia

La camera dei deputati, aprile 2017. (Fabio Cimaglia, Lapresse)
09 agosto 2019 16:12

Il 9 agosto la Lega ha presentato al senato una mozione di sfiducia contro il presidente del consiglio Giuseppe Conte, un atto ufficiale che di fatto innescherà la crisi di governo. Il parlamento in realtà aveva concluso le sue sedute ed era stato riconvocato per il 9 settembre, ma la presidente del senato Elisabetta Casellati ha convocato i capogruppo il 12 agosto alle 16 per organizzare la riapertura del parlamento in vista della crisi di governo; è possibile che anche il presidente della camera Roberto Fico faccia lo stesso. Ecco quali sono le prossime tappe.

  • Il 12 agosto la conferenza dei capogruppo deciderà quando riconvocare le camere, forse dopo ferragosto. È successo un’altra volta che il parlamento sia stato riconvocato durante la pausa estiva per riconfermare la fiducia al primo governo Craxi, il 13 agosto 1983.
  • Dopo la convocazione delle camere, dovrebbe svolgersi la votazione sulla mozione di sfiducia presentata dalla Lega. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte potrebbe anche decidere di presentarsi alle camere e chiedere la fiducia per il suo governo, fiducia che non otterrebbe perché la Lega ha ritirato il suo sostegno all’esecutivo. Sono rare le crisi di governo parlamentari, cioè determinate attraverso un voto di fiducia; di solito sono extraparlamentari, cioè il presidente del consiglio rimette nelle mani del presidente della repubblica il mandato, avendo appurato di non poter più governare.
  • Dopo il voto di fiducia, il presidente della repubblica Sergio Mattarella avvierà una serie di consultazioni con i partiti per capire se ci sia la possibilità di trovare una nuova maggioranza parlamentare. In caso non ci fosse, il presidente della repubblica dovrebbe sciogliere le camere e convocare nuove elezioni in un periodo di tempo che va da 45 a 70 giorni dallo scioglimento delle camere.
  • Secondo questa tabella di marcia, la data più probabile in cui fissare le elezioni sarebbe il 27 ottobre (secondo alcuni calcoli comunque sarebbe tra il 20 ottobre e al massimo il 3 novembre).
  • In tutto questo processo un’incognita è dettata dalla necessità di varare la legge finanziaria con tempi scanditi anche da Bruxelles, e questo è uno dei motivi per cui le elezioni in Italia raramente si sono svolte in autunno. La nota di aggiornamento del documento economico e finanziario (def) deve essere presentata dal governo entro la fine di settembre per essere mandata a Bruxelles entro il 15 ottobre. La finanziaria deve essere presentata alle camere entro il 20 ottobre, per essere approvata entro la fine di dicembre. Se entro il 31 dicembre il parlamento non approvasse la finanziaria, scatterebbe l’esercizio provvisorio.
  • Questa è una delle ragioni per cui il presidente della repubblica potrebbe provare ad affidare il mandato a un candidato tecnico che abbia l’unico scopo di approvare la legge di bilancio entro i tempi prestabiliti e organizzare le elezioni. Ma un’altra possibilità invece è che sia nominato un governo senza maggioranza parlamentare e unicamente responsabile di organizzare le elezioni entro la fine di ottobre. In quel caso sarà il nuovo governo a dover approvare la legge finanziaria, che non sarà esaminata prima della metà di novembre. In questo caso resterebbero alte le possibilità che il paese vada in esercizio provvisorio.
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