Cosa sappiamo finora del nuovo album dei Radiohead

04 settembre 2014 16:54

I Radiohead [torneranno presto in studio][1] per registrare il loro nuovo disco, il successore di [The king of limbs][2]. In questi anni i membri del gruppo si sono dedicati a vari progetti paralleli: Thom Yorke ha pubblicato un album [con gli Atoms For Peace][3], Jonny Greenwood si è dedicato [alla musica classica][4] e alle colonne sonore e il batterista Phil Selway ha registrato il suo secondo progetto solista.

Cosa dobbiamo aspettarci dalla nona prova in studio della band di Oxford? Proviamo a fare un po’ di ordine.

I punti fermi. Sappiamo che i Radiohead si ritroveranno tutti insieme entro la fine di settembre, per “suonare, provare e registrare”. E che Jonny Greenwood e Thom Yorke hanno già cominciato a scambiarsi [via email delle idee per i nuovi brani][5]. Probabilmente l’album sarà prodotto da Nigel Godrich, come vuole la tradizione, e la copertina sarà disegnata da Stanley Donwood (insieme a Thom Yorke). Ipotizzare una data d’uscita al momento non è possibile, ma forse entro un paio d’anni ce la caveremo.

Che stile avrà il nuovo album? Quasi impossibile indovinare. Ai Radiohead piace cambiare le carte in tavola ogni volta, a rischio di scontentare qualcuno. Phil Selway, il batterista della band, ha confessato che il gruppo [“non ha assolutamente idea”][6] di quale suono avranno le nuove canzoni e ha aggiunto: “C’è sempre la sensazione che il nostro disco migliore debba ancora arrivare”.

Le canzoni. Ci sono diversi pezzi più o meno noti che potrebbero far parte della futura tracklist. I Radiohead non si fanno problemi a ripescare dal cassetto vecchi brani, magari trascurati per anni, per ripresentarli con arrangiamenti nuovi di zecca. Un esempio? [Nude][7], pubblicata su In rainbows (2007) fu scritta per Ok computer (1997). Quindi conviene guardarsi indietro. Alcuni pezzi inediti per esempio sono stati eseguiti dalla band durante il tour di The king of limbs, mentre altri sono stati suonati da Thom Yorke in veste solista.

Ecco le canzoni più interessanti, tra quelle candidate a finire sul disco. Tra parentesi trovate il luogo e la data d’esecuzione.


Identikit (Austin city limits, 6 marzo 2012)

Suonata per la prima volta durante il tour del 2012, è molto probabile che provenga dalle session di The king of limbs. Una versione di questa canzone, stando a quanto ha dichiarato Thom Yorke ai [suoi fan su Reddit][8], è stata registrata negli studi della Third man records insieme a Jack White.


Full stop (Tinley Park, Stati Uniti, 6 ottobre 2012)

Anche l’esordio di questo brano risale al tour statunitense del 2012. Pezzo ostico, ma che potrebbe avere degli sviluppi interessanti, per quel poco che si sente dalle registrazioni rozze che circolano su internet.


Present tense (Latitude Festival, 19 luglio 2009)

Eseguita dal vivo a partire dal 2008, con il titolo provvisorio di Like a weapon, è stata riproposta almeno un paio di volte da Thom Yorke in versione acustica. Potenzialmente è un pezzo bellissimo.


Cut a hole (3 marzo 2012, Houston)

È stata suonata dal vivo per la prima volta nel febbraio 2012. Anche questa probabilmente viene dalle registrazioni fatte per The king of limbs. Sembra un po’ un pezzo dei Portishead.


Skirting on the surface (Dallas, 5 marzo 2012)

Il testo di questo pezzo è stato pubblicato sul sito della band già a metà degli anni novanta. Potrebbe essere stata registrato durante la lavorazione di Ok computer. Negli ultimi anni Skirting on the surface è rispuntata in diversi concerti. Segno che la band ha ricominciato a lavorarci.


Open the floodgates, (Los Angeles, 2 ottobre 2009)

I fan l’hanno sentita per la prima volta nel 2006, durante le prove di un concerto a San Diego. Thom Yorke l’ha riproposta al pianoforte nel 2009, durante un concerto degli Atoms For Peace.


Follow me around (Capitol records, settembre 2003)

Altra canzone vecchissima, è apparsa per la prima volta sul documentario Meeting people is easy e suonata in più occasioni a partire dal 2000. Dal 2009 Yorke l’ha risuonata qualche volta. E meriterebbe una versione in studio, perché è molto bella.

Polyfauna 2.0. Polyfauna è [un’app dei Radiohead][9], una specie di videogioco surreale. Nell’ultimo aggiornamento dell’applicazione, pubblicato pochi giorni fa, sono stati inseriti dei frammenti di musica inedita, a quanto pare registrata da Thom Yorke. Anche qui potrebbe esserci nascosto qualche indizio sul nuovo disco, chi lo sa.


Se volete approfondire la questione, e consultare l’elenco completo delle canzoni inedite, vi consiglio tre siti: Citizen insane, che

ha un ricco speciale sul nono disco dei Radiohead, At ease (sul forum ci sono parecchie cose interessanti) e Idioteque.it, il miglior sito italiano sui Radiohead.

Giovanni Ansaldo lavora a Internazionale. Si occupa di tecnologia, musica, social media. Su Twitter: @giovakarma

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