Una manifestazione contro la detenzione dei minori migranti a Los Angeles, Stati Uniti, 18 giugno 2018.

La linea della paura che unisce l’estrema destra europea e Trump

Una manifestazione contro la detenzione dei minori migranti a Los Angeles, Stati Uniti, 18 giugno 2018.
19 giugno 2018 11:42

Sembra un ragionamento logico. Dato che è legalmente impossibile incarcerare i figli minorenni insieme ai migranti che hanno superato senza permesso la frontiera con gli Stati Uniti e dato che non è consigliabile lasciare questi clandestini in libertà in attesa che compaiano davanti alla giustizia, perché questi disperati potrebbero approfittarne per sparire nelle campagne, la soluzione è una sola: separare i bambini dai loro genitori.

A prescindere dall’età i bambini vengono allontanati, anche con la forza, dalle loro famiglie e vengono ammassati in gabbie, in campi che non sono esattamente dei campi estivi. Qui vengono rinchiusi anche i minori non accompagnati che hanno cercato di varcare il confine.

Nelle sei settimane passate dall’introduzione della tolleranza zero da parte della Casa Bianca, a metà aprile, quasi duemila bambini sono stati separati dai genitori che sono stati rinchiusi in prigione in attesa di una sentenza che si annuncia estremamente severa in quanto deve essere esemplare.

Trump si presenta come leader di una nuova Internazionale, quella della paura e della xenofobia

Laura Bush, moglie di George W. Bush, si è commossa e ha parlato di “crudeltà”. Melania Trump, moglie dell’attuale presidente, ha ammesso di “provare disgusto vedendo bambini separati dai loro genitori”. Un’ondata di indignazione sta crescendo negli Stati Uniti, ma Donald Trump non si sposta di un millimetro, convinto che sia indispensabile combattere l’immigrazione clandestina attraverso la dissuasione e costringere il congresso ad adottare leggi più repressive in cambio della fine di questa barbarie.

Qualcuno dirà che queste cose capitano solo negli Stati Uniti, il paese in cui la vendita di armi è libera. Ma cosa facciamo noi europei?

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Siamo divisi quanto gli americani, ma nell’Unione sta emergendo una melodia che parla dell’Europa proprio come Trump parla degli Stati Uniti: siamo minacciati da un’invasione, i migranti rappresentano il pericolo della nostra epoca perché “vogliono cambiare la cultura europea” e provocano un aumento della criminalità. Almeno questo è il messaggio che Trump ha inviato direttamente a Merkel nella giornata di lunedì.

Il presidente che sta facendo crollare l’Alleanza atlantica si presenta come leader di una nuova Internazionale, quella della paura e della xenofobia.

In questo modo Trump si propone come alleato delle nuove estreme destre europee, convinte che le ong corrano in aiuto dei migranti in mare soltanto per favorire l’invasione e che lasciando annegare i disperati li dissuaderemmo, esattamente come Trump li dissuade separando i bambini dai loro genitori.

(Traduzione di Andrea Sparacino)

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