07 ottobre 2014 16:47

Sono una donna di 25 anni e riesco a godere solo se mi metto a pancia in giù e strofino il clitoride contro un cuscino. Gli orgasmi sono fantastici, ma questo limita molto i modi in cui posso godere con mio marito.

Quando facciamo sesso, l’unico modo per raggiungere l’orgasmo è mettermi sopra di lui e dondolarmi avanti e indietro con un movimento simile.

Non ho mai avuto orgasmi con la stimolazione orale o manuale, né in nessun’altra posizione. Sono tutte cose piacevoli, però niente orgasmo. Per mio marito, che è sempre molto comprensivo, la cosa non è un problema (il mio modo di masturbarmi gli sembra perfino “arrapante”, anche se gliel’ho nascosto per anni perché mi vergognavo), ma io voglio riuscire a fare di più.

Mi preoccupa anche un po’ il pensiero che alla lunga questa cosa mi faccia male, un po’ come succede ai maschi che si masturbano stringendoselo troppo. Come posso allenarmi a masturbarmi nel modo giusto?

Ho letto un po’ di cose in rete, ma i consigli sono contraddittori e spesso destinati ai maschi. Ho deciso di astenermi dalla masturbazione per una settimana, per aumentare la mia sensibilità, dopodiché proverò a venire usando soltanto le mani, e stesa sulla schiena.

C’è chi dice che bisogna smettere col sesso per un mese, ma è vero? Questa cosa mi stressa molto, e ho il terrore che non riuscirò mai a godere in modo tradizionale, visto che faccio così fin da bambina.

–Can’t Really Use Direction

Scusami fin d’ora se le cose che ti dirò potranno sembrarti incoerenti, CRUD, anche se prometto che lo saranno molto meno di quelle che ho appena detto a DOMME.

Ad altri lettori che soffrono della cosiddetta death grip syndrom, ovvero “sindrome della stretta mortale”, anche nota come “sindrome da masturbazione traumatica”, consiglio di continuare a masturbarsi, ma con un tocco più leggero e tanto lubrificante.

(Non tutti se lo stringono troppo forte: alcuni lo sfregano contro i cuscini come te, CRUD, o addirittura – questa è la mia preferita – infilano l’uccello tra il materasso e la rete del letto).

Ma ecco la cosa difficile: se non riescono a venire con un tocco più leggero e più lubrificante, non possono venire. Anche dopo 20 minuti di “tentativi”, è vietato ripiegare sul pugno strettissimo (o sul cuscino, o su uno schifo di letto).

Se uno lascia montare la pressione e la frustrazione a sufficienza, il cazzo poi si adatta. Alla fine si crea una nuova abitudine, ma possono volerci mesi – al plurale, non un mese al singolare – di tentativi. Nel frattempo possono tranquillamente fare sesso, ma ripeto: senza strette mortali, né cuscini, né materassi.

Il consiglio che do a te, CRUD, è lo stesso che do ai maschietti: se vuoi imparare a godere in altri modi, masturbati regolarmente, ma senza cuscino. Se non vieni, pazienza. Concentrati sul piacere che riesci a procurarti, e datti almeno tre mesi.

È già un ottimo segno il fatto che tu non sia dipendente dal cuscino: riesci a venire anche con il tuo partner. La maggior parte di quelli con la sindrome da masturbazione traumatica non sono così fortunati. E strusciarsi sul proprio partner a mo’ di cuscino quando si vuole venire è molto meno imbarazzante di quanto lo sia per un maschio passare dal sesso pene-in-vagina a quello pene-tra-materasso-e-rete.

Detto questo, ci sono anche persone afflitte dalla smt che l’uccello non riescono a rieducarlo. Questo però non significa che tu debba vivere senza orgasmi per il resto dei tuoi giorni, oppure considerarti difettosa.

Magari, dopo aver dato alla tua cosina una possibilità di adattarsi, CRUD, dovrai accettare che il tuo modo di godere è quello – perché lei funziona così, i tuoi orgasmi avvengono così – e smetterla di provare vergogna.

Goditi le dita, goditi il sesso orale, goditi la scopata, e poi, quando vuoi venire, piazza tuo marito in una posizione che vada bene per te e strusciati senza pudore.

(Traduzione di Matteo Colombo)