13 giugno 2016 18:34

All’inizio di giugno, a Los Angeles, si svolge la più importante fiera di videogiochi al mondo. La fiera è al Convention center, a Downtown, a due passi dallo Staples center dove giocano i Los Angeles Lakers. Ma in realtà negli anni editori e produttori hanno attuato delle strategie di smarcamento per avere, nel grande flusso di interesse e copertura mediatica generato dall’E3, un trattamento dedicato. Quindi quella dell’E3 è sostanzialmente una settimana di attenzione per i videogiochi che si svolge nell’area di Los Angeles.

Nella giornata di domenica si parte con le prime due conferenze, quelle di Ea e Bethesda, cui seguiranno lunedì quelle di Microsoft, Ubisoft e Sony. Dopo questi cinque eventi separati, in cui saranno presentate sia le novità in uscita in autunno che tutto il vaporware futuribile e i prodotti che usciranno dal 2017 in poi, ci si sposterà da martedì nella fiera vera e propria. Anche se la gran parte del mercato videoludico è “normale”, cioè fatto di giochi convenzionali comprati dalle persone, i fenomeni più vibranti del momento sono eSports e realtà virtuale.

Realtà virtuale

In questi giorni ad Anaheim (quaranta minuti da Los Angeles, città del parco Disneyland originale) Major league gaming (Mlg) ha organizzato una tappa della Call of duty World league. Sabato sono andato a dare un’occhiata. Non era un evento gigante, ma il biglietto di ingresso partiva comunque da 50 dollari e il montepremi era di centomila. Ho assistito alla sfida tra due squadre al meglio di cinque specialità di Call of duty. C’erano i commentatori in giacca e cravatta per l’approfondimento, le due voci durante le partite, un pubblico partecipe e un’organizzazione molto familiare: al di là della difficoltà nel capire quello che stava succedendo sugli schermi, vista la velocità delle azioni di gioco dei professionisti, il resto era identico a un grande evento sportivo. D’altronde la Mlg è stata comprata da Activision sei mesi fa, ed è diretta da Steve Bornstein, già dirigente della Nfl e del network Espn.

Per quanto riguarda la realtà virtuale, possiamo aspettarci molte esperienze esaltanti da provare in fiera, dove già ce n’erano di notevoli l’anno scorso. Sono sempre più convincenti e stanno finalmente cercando di inserire dei contenuti di linguaggio che arricchiscano l’effetto “meraviglia” della tecnica Vr a delle logiche di gioco e di racconto inedite. I due visori principali per pc sono Oculus Rift e Htc Vive, e in genere sono collegati a computer che costano migliaia di euro. Ma per l’utente finale a quanto pare solo Sony, il cui dispositivo Vr uscirà in ottobre, si userà con la PS4 e costerà molto meno della concorrenza (399 euro), sembra in grado di presentare un’offerta realistica, più da gioco che da esposizione.