New York, 1965.

Joel Meyerowitz e le altre mostre del weekend

New York, 1965.
09 ottobre 2015 17:30

Joel Meyerowitz
Galleria Area35, Milano
Fino al 30 ottobre 2015
Dai suoi esordi negli anni sessanta a oggi, l’esposizione è il diario visivo di un artista che per oltre mezzo secolo ha catturato momenti, spesso frazioni di secondo, e ha saputo renderli eterni. Meyerowitz è oggi uno degli street photographer più conosciuti al mondo. Influenzato dallo stile di Henri Cartier-Bresson e Eugène Atget, ha raccontato la vita di tutti i giorni in numerose città europee e statunitensi, anche se le strade caotiche di New York rimangono il suo set preferito.

Andrea Frazzetta
Palazzo dei Giureconsulti, Milano
Fino al 18 ottobre 2015
Il Parco trasnfrontaliero del grande Limpopo è una riserva naturale compresa tra Sudafrica, Mozambico e Zimbabwe ed è considerata il “più grande regno animale al mondo”. Frazzetta nell’ottobre del 2014 ha documentato quest’area di circa 35mila chilometri quadrati che garantisce la sopravvivenza di specie animali ed ecosistemi a rischio.

Andy Rocchelli
Museo di Roma in Trastevere
Fino al 15 novembre 2015
Il 24 maggio 2014 il fotografo italiano Andy Rocchelli e l’interprete e giornalista russo Andrej Mironov sono stati uccisi da colpi di mortaio vicino a Sloviansk, in Ucraina. Questa mostra a Roma ripercorre alcuni dei lavori che Rocchelli ha realizzato tra il 2009 e il 2014. Da un lato la crisi dei migranti nel Mediterraneo e le primavere arabe e dall’altro la disgregazione dell’Unione Sovietica che ha documentato seguendo le rivolte civili nel nord del Caucaso, nei ritratti delle donne russe del progetto Russian interiors fino alle proteste a Kiev, in Ucraina.

Walter Bonatti
Auditorium Expo dell’Auditorium Parco della Musica, Roma
Un racconto visivo dell’alpinista, esploratore e fotografo, Walter Bonatti, lungo oltre trent’anni. Ha lavorato per oltre quindici anni per il settimanale Epoca e si è imposto come uno dei fotoreporter che si è spinto nei luoghi più selvaggi del pianeta. A ogni viaggio, Bonatti partiva alla ricerca dei suoi ricordi letterari e dei suoi eroi, cercando di riviverne le avventure. Molte tra le sue immagini sono autoritratti ambientati in cui Bonatti si mette davanti e dietro l’obiettivo.

Fotografia festival internazionale di Roma
Macro
Fino al 17 gennaio 2016
Il tema scelto per la sedicesima edizione del festival è il presente. Tra i lavori esposti ci sono 53rd street & 6th avenue in cui Paul Graham, in contrasto con la tradizione della street photography degli anni sessanta e settanta, indaga la natura del genere e i suoi limiti, scattando due o tre foto a distanza di qualche secondo, e spostando il punto di vista e la messa a fuoco. E poi Sevla di Paolo Pellegrin, commissionato per l’occasione, in cui racconta una famiglia romana “fuori le mura” indagando “il concetto di scelta, libertà e vivere insieme”.

Per segnalare una mostra di fotografia scrivere a: mostre@internazionale.it

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