Occhio non vede

26 settembre 2018 17:04

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono una donna di 62 anni. Dopo essere stata sposata per trentatré anni, cinque anni fa me ne sono andata. Non andavamo d’accordo da tanto, ma lui non aveva mai smesso di desiderare il sesso o di apprezzarmi in quel senso, pur trattandomi come un elettrodomestico e tradendomi con regolarità. Poco dopo la fine del matrimonio ho conosciuto online un uomo (mio coetaneo) che rispondeva a quasi tutti i requisiti del mio partner ideale, uno dei quali è la costanza nel mantenere la relazione sessuale. All’inizio era tutto arrapante e selvaggio, ma nel giro di qualche mese le cose si sono raffreddate (passando da una o due volte al giorno a una al mese nel migliore dei casi). A parte quello, il rapporto ha continuato a crescere, e insieme stavamo bene. Ho tentato di sollevare delicatamente la questione, ma lui non collaborava. Allora – non ne vado fiera – gli ho controllato la cronologia sul browser. Sorpresa-sorpresa: UN SACCO DI PORNO. Niente animali né bambini, ma per il resto quasi tutto, con particolare accento sulle trans. Alla fine ho confessato di aver indagato e gli ho chiesto se le sue abitudini in fatto di video fossero indicative dei suoi interessi o il motivo per cui si era allontanato da me. Una volta passata la rabbia, mi ha spiegato che, essendo stato single per buona parte della sua vita si è più o meno abituato a sbrigare le sue faccende da solo. E anche che le donne con cui è stato e che sessualmente lo acchiappavano erano tutte pessime (pazze/instabili) come compagne, e che quelle valide (come me) a letto non gli davano grande soddisfazione. La sostanza è che siamo compatibili in quasi tutto il resto, e che insieme ci siamo creati una vita piacevole. Abbiamo rapporti completi una volta ogni mese, ogni mese e mezzo, e ogni tanto è lui a far godere me. Mi piacciono entrambe le cose, e una volta alla settimana faccio anche da sola. Il mio problema è più legato all’ego. Non sono una bellezza sconvolgente, ma per la mia età sono in forma e abbastanza attraente, e mi piace (mi piaceva) sentirmi desiderata e sessualmente appetibile. Sarò in grado di rinunciare a tutto questo per godermi le rare occasioni di incontro fisico?

–Sex Advice Please

“Ha fatto bene ad abbandonare un matrimonio in cui era trattata come ‘un elettrodomestico’ e a ricominciare a conoscere gente”, dice Joan Price, autrice dei libri Naked at our age e The ultimate guide to sex after 50. “Ma la sua nuova relazione, per quanto gradevole e affettuosa, non mi sembra sessualmente appagante”.

La tua relazione sembra non solo sessualmente inappagante, SAP, ma esasperante in generale. E questo perché è partita da premesse false. Hai comunicato al tuo partner che per te la “costanza nel mantenere la relazione sessuale” era una priorità, e lui ti ha lasciato credere che lo fosse anche per lui. A sua discolpa, SAP, va detto che forse nemmeno lui sapeva di non riuscire a mantenere nel tempo l’intensità di un legame sessuale, essendo stato single per quasi tutta la vita. Ma se anche non era cosciente di poter soddisfare i tuoi bisogni allora, non cambia il fatto che tu non ti senta apprezzata/scopata come vorresti adesso.

“Credo che per lei la scelta migliore sia rimanere amica con lui, ma cominciare a frequentare e fare sesso con altri”, dice Price. “Può anche continuare a fare sesso occasionale con lui, se entrambi accettano un’amicizia sessuale non esclusiva. O possono diventare amici platonici, se a loro va meglio così. Fondamentale, però, è che gli parli con sincerità”.

Scrivi che hai tentato di “sollevare delicatamente la questione”, SAP, e che “lui non collaborava”, ma Price si chiede se tu stessa ti sia mostrata disposta a collaborare. “In genere ‘sollevare delicatamente’ significa tenersi sul vago”, dice Price. “Supponiamo invece che avesse detto: mi piaci molto, ma sessualmente non ci troviamo, come possiamo adattare il nostro rapporto in modo da non sentirci sotto pressione e avere la libertà di trovare altre valvole di sfogo sessuale?”.

Il tuo compagno una valvola di sfogo che per lui funziona e che più o meno soddisfa tutti i suoi bisogni ce l’ha – il porno e la sua mano – mentre tu non ne hai una che ti procuri la sensazione di essere desiderata e apprezzata sessualmente. Non sarà guardando porno e/o facendo da sola che i tuoi bisogni verranno soddisfatti. La domanda quindi è: per soddisfarli devi rinunciare a questo rapporto d’amore? O puoi rimanere con il tuo partner attuale, un uomo che appaga i tuoi bisogni emotivi e sociali, facendoti soddisfare quelli sessuali altrove?

“SAP si merita un partner sessualmente compatibile”, dice Price. E io concordo.
Se stai pensando che devi accontentarti di uno che si dice incapace di avere rapporti con te perché non sei abbastanza instabile da eccitarlo – ti rendi conto, vero, che quel complimento (tu sì che sei valida!) è in realtà un sotterfugio per scaricare la colpa/eludere la responsabilità? – sappi che ti sottovaluti.

“So per esperienza personale, e da quant’è piena la mia casella di posta elettronica, che molti di noi trovano partner sessuali favolosi anche a sessanta, settant’anni e oltre”, dice Price. “Non è mai troppo tardi. SAP non deve accontentarsi di un sesso meno che appagante, e lui nemmeno. Se per lei questo significa cercare nuovi partner, e per lui tornare al piacere solitario con il porno, entrambi potrebbero essere più felici”.

Seguite Joan Price su Twitter: @JoanPrice.
Ha anche un blog dove scrive di sesso: NakedAtOurAge.com

Sono una donna transgender sposata con una donna cisgender. Il cuckolding è esclusivamente roba per maschi che si fanno umiliare dalle loro donne? O vale per tutte le coppie?

–Cuckolding Holds Erotic Allure That Satisfies

Il cuckolding può farlo un uomo a una donna, CHEATS, un uomo a un uomo, una donna a una donna e un’ennebì a un’ennebì, ovvero una persona non binaria. L’unica cosa è che, tecnicamente, le donne alle quali nel rapporto di cuckolding piace essere sottomesse – quelle che si eccitano facendosi tradire e umiliare eroticamente dal/dalla partner – si chiamano cuckqueans, e non cuckold.

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Quand’ero più giovane e più stupida, lasciavo che mio marito mi penetrasse o si facesse fare un pompino o una sega mentre ero al telefono con mia sorella. Io non lo volevo fare, ma allora non ero abbastanza forte da resistere alle sue insistenze. Da cinque anni a questa parte gli ho chiesto di rispettarmi e di non farlo. Per un po’ si è comportato bene, e pensavo ci fossimo capiti. Adesso ha ricominciato a insistere. Quando sono al telefono con mia sorella, viene lì e comincia a molestarmi, mi tocca, tenta di spogliarmi. Allora io metto giù. E lui si arrabbia. Se gli dico di no si chiude in se stesso, smette di parlarne e mi dice: niente sesso, niente matrimonio. Ma nella nostra vita sessuale alcune delle sue fantasie sono già incluse. Tu come vedi il fatto di usare persone inconsapevoli al telefono per il proprio piacere sessuale?

–Persistent Husband’s Obnoxious Needs Enrage Spouse

L’imperfetto e intramontabile adagio “occhio non vede, cuore non duole” vale anche per la tua inconsapevole sorella, PHONES: finché non sa che durante la telefonata tu fai multitasking, a lei non viene fatto alcun danno. Tu però sai cosa sta succedendo, e non ti piace, e tuo marito, pur sapendo che non ti piace, insiste a farlo. E quando tu lo respingi – com’è tuo assoluto diritto fare – lui si arrabbia, comincia con i ricatti emotivi e minaccia di lasciarti. Tu però con tuo marito fai sesso – e il vostro sesso include alcune delle sue fantasie – per cui in realtà quel che ti sta dicendo è: “Dammi tutto il sesso che voglio, come lo voglio, quando lo voglio e che ti piaccia o meno, oppure chiedo il divorzio». Il mio consiglio è: divorzia tu.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.

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