02 luglio 2020 17:24

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Ho una domanda. Sono gay e in coppia. Da quando ci siamo conosciuti, un anno fa, siamo entrambi molto felici. E siamo “aperti”, nel senso che lui vuole la possibilità di avere rapporti intimi con altri, se scatta la scintilla, e in cambio dice che approverebbe se volessi praticare i miei gusti sessuali. Ma io ancora non ho fatto niente per paura. A farmi paura non sono i miei gusti. Temo che, se gli chiedessi di poter fare certe cose, creerei dei problemi. Abbiamo un rapporto molto equilibrato, ma negli aspetti meno tradizionali della mia sessualità sono sottomesso, e ho bisogno di un rapporto di potere. Mi manca poter esprimere tutto questo, ed è come se nella mia vita ci fosse un vuoto. Può sembrare stupido ma è così. Credo anche che reprimere tutto questo abbia un prezzo per la mia salute mentale. Qualche consiglio?

– Guy’s Abandoned Yearnings Subtly Undermining Bond

Se quello del tuo ragazzo è un bluff, GAYSUB, è meglio scoprirlo prima che poi.

Questo fidanzato relativamente recente ti ha dato il permesso di praticare le tue fantasie, e contestualmente ti ha chiesto quello di scopare con altri. Tu gli hai dato l’ok, GAYSUB, e immagino fosse sincero; che tu davvero intendessi dirgli che può, se e quando dovesse “scattare la scintilla”, scoparsi un altro in tranquillità. Avendo lui incassato il tuo „sì” per quel che riguarda le sue “scintille”, GAYSUB, penso che anche tu dovresti incassare il suo „sì” sulle tue fantasie. Insomma, trovati un bel Dom a cui sottometterti e di’ al fidanzato che realizzerai le tue fantasie. Se viene fuori che ha mentito – se è uno di quelli che vogliono la libertà di divertirsi altrove (su cui gli hai dato l’ok) ma non vogliono che il partner faccia lo stesso (e il suo ok non era sincero) – è meglio scoprirlo dopo dodici piccoli mesi di rapporto che dopo dieci anni e con un mutuo, un figlio e due cani in più.

La sensazione di vuoto che dici di sentire, poi, è comprensibile per chiunque abbia gusti sessuali meno canonici, GAYSUB, e anche chi ama il sesso canonico, fermandosi un attimo a riflettere, sarebbe in grado di capirla (voi che amate il sesso canonico: immaginate di non poterlo fare mai. Ecco). I tuoi gusti sono un aspetto intrinseco della tua sessualità e reprimerli – non avere modo di esplorarli o esprimerli – ha indubbiamente un costo emotivo. Può anche alimentare del risentimento, se il motivo per cui non si ha modo di esplorarli o esprimerli è il partner. Questo significa che, se il fidanzato vuole vederti felice e anche avere un buon fidanzato, deve lasciarti la libertà di essere come sei. Ad alcuni basta il porno, per sfogare i propri gusti sessuali, ma la maggior parte vuole esperienze reali.

Spesso il partner canonico è disponibile e in grado di soddisfare le esigenze di un partner meno tradizionale. Ma a volte il partner canonico non ce la fa, o non riesce a fingere, o fa le cose male per evitare di sentirsele chiedere di nuovo. E ad alcuni sapere che si tratta di una concessione impedisce di entrare nella mentalità di sottomissione necessaria. In entrambi i casi, il vuoto va colmato altrove.

(Illustrazione di Francesca Ghermandi)

Se il tuo fidanzato ti dà l’ok e quando torni a casa ha un piccolo tracollo – se affiorano emozioni inaspettate (e le emozioni inaspettate emergono, per cui aspettatele) e ha bisogno di rassicurazioni, nessun problema. Rispondi a tutte le sue domande, e fagli capire che non lo stai abbandonando; che, anzi, il fatto di non dover scegliere tra lui e le tue fantasie riduce le probabilità che tu voglia lasciarlo (a volte, dopo, bisogna coccolare anche a chi nella sala bdsm non c’era). Ma se tu ti premuri di non trascurare il fidanzato sessualmente ed emotivamente, e i tuoi incontri all’esterno restano occasionali, e il tuo fidanzato continua ad avere grandi e drammatiche crisi di nervi, GAYSUB, allora è un brutto segno. Se ti punisce con una scenata ogni volta che ti ha dato il permesso di divertirti altrove, vuol dire che spera tu decida di non ricercare più questo tipo di esperienze perché il costo emotivo è troppo alto. Se è così non potete rimanere insieme, GAYSUB, perciò ti conviene realizzare le tue fantasie almeno un cinque o sei volte, prima di prendere un cane o accendere un mutuo.

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Il mio ragazzo mi ha appena rivelato i suoi gusti sessuali. Nulla di eclatante: solo bondage e umiliazione. Benché lui di solito conosca e incontri le persone attraverso siti specializzati, noi due ci siamo conosciuti “all’antica” qui a Chicago, qualche mese prima della valanga covid-19, a una cena in piedi con varie persone in casa di una comune amica etero. Il tuo nome è saltato fuori mentre parlavamo dei suoi interessi: mi ha detto che seguendo il tuo consiglio voleva “scoprire la carta dei gusti sessuali” prima che facessi troppo investimento emotivo. La cosa interessante, Dan, è la frequenza con cui questo mi succede. Il mio attuale ragazzo è perlomeno il quarto uomo con cui esco, negli ultimi anni, a scoprire esattamente la stessa carta, ovvero che vuole essere legato, insultato, che gli faccia male. Sto imparando a fare i nodi e migliorando negli insulti a letto, e a dire il vero sculacciarlo mi piace molto. Ma parlando con un’amica – la nostra comune amica eterosessuale (con il via libera del fidanzato!) – mi ha detto che a lei un maschio etero non ha mai rivelato di volersi far legare e maltrattare. I gay sono semplicemente più viziosi?

– Talking Over Perversions

Una teoria ce l’ho…

Da bambini… molto prima di arrivare a fare coming out… scopriamo di colpo l’attrazione per un altro maschio. Ed è una cosa che in genere ci manda abbastanza nel panico. Sarebbe bello se un bambino potesse viversi quella prima cotta omosessuale senza sentimenti di paura o terrore, TOP, ma per la maggior parte di noi non è così. Abbiamo l’acuta consapevolezza che, se l’oggetto del nostro desiderio dovesse accorgersene – se il bambino da cui siamo attratti si rendesse conto di ciò che proviamo – probabilmente reagirebbe in malo modo, se non con violenza. E anche quando non pensi che il bambino in questione possa reagire in modo violento, o addirittura sospetti possa essere gay a sua volta, i rischi sono troppo grandi per tentare un approccio. E ce ne stiamo a ribollire in quel miscuglio di desiderio e paura.

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Il desiderio sessuale può instillare in chiunque sensazioni di paura e di impotenza – sulle quali non abbiamo alcun controllo (mentre possiamo e dobbiamo controllare il modo in cui le sperimentiamo) – ma il desiderio e la paura, per noi bambini gay, si intrecciano con un’intensità che per i bambini etero non esiste. Abbiamo paura di essere scoperti, insultati, smascherati, di subire violenze fisiche. E la persona di cui più abbiamo paura è proprio quella che ci piace. Per un numero consistente di maschi gay, quell’inebriante e sconcertante miscuglio di desiderio e paura diventa un imprinting. La fantasia erotica infantile di uno come il tuo ragazzo si aggrappa a quelle paure e le erotizza. Dopodiché, una volta raggiunta l’età adulta, vorrà di nuovo provare quelle sensazioni, l’inebriante miscuglio di desiderio e paura, con un compagno che lo ama e di cui si fida. Il bambino gay che temeva di subire violenza dalla persona che gli piaceva diventa l’uomo gay che quella violenza vuole subirla – in modo limitato, controllato, consensuale e sicuro – da parte del suo compagno.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.