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26 aprile 2015 17:04

Le donazioni fatte in forma non anonima derivano più dal desiderio di competere che da quello di aiutare. Questo sembra essere vero soprattutto per gli uomini, mentre le donne sarebbero spinte da motivazioni diverse. È questa la conclusione alla quale sono arrivate due ricercatrici inglesi, Nichola Raihani e Sarah Smith.

Le ricercatrici hanno studiato una piattaforma digitale usata nel Regno Unito per la raccolta di fondi online. Il sito raccoglie migliaia di campagne di diverso tipo. Ogni causa ha il promotore, spesso raffigurato con una foto personale, e la lista temporale delle donazioni. Le ricercatrici hanno analizzato 2.561 campagne, selezionando le 1.829 con contributi più alti. Tra le donazioni “in chiaro”, 420 erano fatte da uomini e 248 da donne. Si è scoperto che gli uomini tendono a donare somme più alte quando il fundraiser è una donna attraente oppure subito dopo una donazione generosa da parte di un altro uomo.

La spiegazione del fenomeno, probabilmente inconscio, potrebbe essere evolutiva: con una donazione generosa gli uomini segnalano di essere un buon partner. Dallo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, potrebbero derivare alcune indicazioni per il successo di una campagna di raccolta fondi: avere un promotore donna attraente e cercare di avere donazioni generose da subito.

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