07 ottobre 2015 14:04

Tomas Lindahl, Paul Modrich e Aziz Sancar hanno ottenuto il premio Nobel per la chimica per i loro studi sulla riparazione del dna.

Al contrario di quanto si è pensato per molto tempo, il dna, che contiene l’informazione genetica necessaria alla vita, è una molecola che tende a mutare nel tempo. Il dna può essere modificato, o danneggiato, da vari fattori, come i raggi ultravioletti del sole o il fumo di sigaretta. Queste modifiche si accumulano nel tempo, sono alla base del processo di invecchiamento e possono causare malattie come il cancro. Lindahl, Modrich e Sancar hanno scoperto che le cellule hanno alcuni meccanismi che correggono continuamente i danni arrecati al dna.

Lindahl ha scoperto che la molecola di dna è instabile. Infatti, nella sequenza di lettere A,T, C e G che compone il dna, ogni tanto compare una lettera sbagliata. Questo accade perché la lettera C tende a trasformarsi chimicamente in una lettera non compresa nel dna, la U. Lindahl ha individuato un enzima che toglie la U e rimette la C, ripristinando la sequenza giusta.

Modrich ha scoperto come fanno le cellule a correggere gli errori fatti durante la copiatura del dna, quando le cellule si dividono. Durante la copiatura della sequenza, può essere inserita una lettera sbagliata. Interviene allora un meccanismo che toglie la lettera sbagliata e la sostituisce con quella giusta. Se questo meccanismo non funziona, si può avere un tipo particolare di cancro ereditario.

Sancar ha individuato l’insieme di enzimi che occorre per sostituire due lettere T adiacenti che, a causa degli ultravioletti, hanno formato tra di loro un legame chimico. Le persone che hanno questo sistema difettoso dalla nascita possono sviluppare il cancro alla pelle, se si espongono troppo alla luce del sole.

Queste ricerche sono importanti per comprendere il funzionamento del dna e delle cellule, ma anche l’origine di alcune malattie. Da queste scoperte è possibile trarre lo spunto per sviluppare farmaci, per esempio, per combattere il cancro.