Sommario

675 (12/18 gennaio 2007)

Missione impossibile

La guerra in Somalia, l’Iraq, la pena di morte, la riforma delle Nazioni Unite. Tutte le sfide del nuovo segretario dell’Onu, il coreano Ban Ki-moon

675 (12/18 gennaio 2007)

In copertina

Diplomatico e infaticabile

Gran lavoratore, forte senso del dovere e qualche timido tentativo di fare lo spiritoso. Ban Ki-moon ha deciso che è ora di rinnovare la sua immagine

Viaggi

Il treno triste

La nuova linea ferroviaria che collega Pechino a Lhasa è stata inaugurata a luglio. Presto sarà in grado di trasportare in Tibet tremila passeggeri al giorno. Per la millenaria cultura tibetana è la minaccia più grave degli ultimi sessant’anni

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Europa

Il mar Nero conteso

In copertina

Missione impossibile

Il presidente del consiglio cerca di conciliare riforme economiche e aumento delle tasse. Una manovra difficile

Russia

Democrazia russa

Un’antologia di scritti degli ideologi del Cremlino rivela la nuova strategia di Mosca. Riadattare la tradizione dell’Europa conservatrice, basata sull’antipluralismo e sull’antipopulismo, per restare al potere e rilanciare la Russia nel mondo

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Asia e Pacifico

Thailandia nel caos dopo i nuovi attentati

Scienza e tecnologia

La musica dell’universo

Americhe

Ondata di violenza a Rio de Janeiro

Economia e lavoro

Delocalizzazioni di qualità

Attualità

Il nuovo fronte somalo

Dopo l’intervento etiopico, anche Washington scende in campo. Obiettivo: i militanti di Al Qaeda. Ma ora la guerra rischia di allargarsi

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Portfolio

Gli sfollati di Bogotá

Le foto di Eloisa D’Orsi

Italieni

Un paese difficile da spiegare

Facile bersaglio della stampa estera, Berlusconi non era poi tanto anomalo: che governi la destra o la sinistra, l’Italia è dominata dagli interessi dei singoli o delle lobby. Parla lo scrittore britannico Tim Parks

Russia

L’Unione Sovietica riposi in pace

Quindici anni fa crollava l’Urss. Ma ancora oggi l’occidente non ha capito che Eltsin sciolse illegalmente la federazione russa per poter distribuire le ricchezze del paese a un ristretto gruppo di potere

Ritratto

Sara Horowitz. Sindacalista free lance

Per reagire alla crisi dei sindacati ha inventato nuove forme di associazione più adatte alla mobilità dei liberi professionisti. Rifiuta la logica dello scontro e ha sostituito lo sciopero con le tecniche del marketing

Paradiso

“Sulla pena capitale la decisione spetta a ogni singolo stato”. La prima dichiarazione di Ban Ki-moon, che poi ha fatto marcia indietro, non è stata particolarmente coraggiosa. D’altra parte il nuovo segretario delle Nazioni Unite si è adeguato ai leader di mezzo mondo, che commentando l’impiccagione di Saddam Hussein sono stati assai timidi. Ma quando si parla della pena di morte non esistono mezze misure. Ban Ki-moon è solo all’inizio del suo mandato, e sono ancora molte le sfide che aspettano il nuovo capo della diplomazia mondiale, descritto come timido, goffo, impacciato, ma anche gran lavoratore e capace di sorprendere tutti. C’è da augurarsi che riesca a cancellare la pessima impressione iniziale. Come ricorda l’Economist citando un ex segretario generale, “le Nazioni Unite non sono state create per portare l’umanità in paradiso, ma per salvarla dall’inferno”. Leggi

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Attualità

Attenti alla polveriera

La Somalia potrebbe diventare il campo di battaglia decisivo nello scontro tra islam e occidente, avverte un settimanale keniano

Scienza

La Terra senza di noi

Come sarebbe il mondo se gli esseri umani sparissero? La natura riconquisterebbe il pianeta. Ma servirebbero millenni per cancellare del tutto le nostre tracce

Africa e Medio Oriente

Algeria, sull’orlo dell’esplosione

Opinioni

L’incubo di Ford

Società

Storie vere, cruciverba e altro

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Opinioni

Romanzo di ricerca

Opinioni

Il numero: 13

Opinioni

Un delitto irlandese

Opinioni

I bit, il rospo e la birra

Opinioni

La rivincita dei canguri

Opinioni

Giovani e incazzati

Opinioni

La parola: astroscopo

Opinioni

Quanto pesa la Chiesa

Opinioni

La vendetta non paga

Cultura

Cinema, libri, musica, tv

Opinioni

L’acqua minerale è ok?

Opinioni

Clientelismo

Opinioni

Trenino

La voce narrante

Se fate parlare troppo il narratore, finite per scrivere lagne intimistiche interminabili, noiose come quei seccatori che ti attaccano bottone al pub. Leggi

Opinioni

Obama e la Cnn

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